Le piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura possono presentare la domanda per la Cambiale Azzurra, il prestito a tasso zero gestito da ISMEA. Lo sportello è aperto dal 20 ottobre 2026 alle ore 12 e resterà attivo fino al 30 ottobre, salvo esaurimento delle risorse. La dotazione complessiva ammonta a 10 milioni di euro e serve a sostenere la liquidità legata al ciclo produttivo e alla gestione ordinaria.
L’accesso avviene in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda. Possono partecipare le PMI che abbiano registrato ricavi nel 2025, siano iscritte al Registro delle imprese con qualifica di impresa ittica e svolgano attività comprese nei codici ATECO 03.11, 03.12, 03.21 e 03.22. È inoltre necessario che l’impresa sia stata costituita e abbia avviato l’attività agevolabile entro il 1° gennaio 2024, oltre a rispettare i requisiti economici, finanziari e di ammissibilità indicati da ISMEA. Sono escluse, tra gli altri casi, le imprese in difficoltà e quelle con situazioni creditizie ostative.
Importi, durata e modalità di rimborso
Il finanziamento parte da 3.000 euro e non può superare il 50% dei ricavi risultanti dall’ultima dichiarazione fiscale disponibile. Per la pesca il limite è di 20.000 euro per ogni imbarcazione ammissibile, con un tetto complessivo di 60.000 euro per le imprese che operano con più imbarcazioni. Per l’acquacoltura il massimale è di 20.000 euro per PMI. Nel comparto ittico sono considerate le imbarcazioni identificate dal codice CFR e iscritte nel Registro della flotta dell’Unione europea.
La durata è di cinque anni, compresi due anni di preammortamento, con restituzione in 12 rate trimestrali costanti. Gli interessi sono azzerati attraverso un contributo concesso in regime de minimis. Per il calcolo dell’importo rilevano i ricavi del 2025 riferiti alle attività ammissibili. Se il modello Redditi non consente di individuarli in modo univoco, si può fare riferimento alla dichiarazione IVA dello stesso periodo d’imposta.
Domanda, documenti e chiarimenti ISMEA
La procedura si svolge sul portale ISMEA. La compilazione e la preconvalida sono state avviate il 13 ottobre alle ore 12, mentre la presentazione definitiva è possibile dal 20 ottobre. La chiusura dello sportello è fissata al 30 ottobre 2026 alle ore 12. Il portale è accessibile in ogni momento, ma l’invio delle richieste deve rispettare gli orari dell’avviso. La preconvalida non assegna priorità: conta esclusivamente la convalida definitiva, con domanda firmata digitalmente in formato PAdES.
Tra gli allegati figurano la dichiarazione fiscale con la ricevuta dell’Agenzia delle Entrate e la visura della Centrale dei Rischi, sostituibile nei casi previsti dalla copia della richiesta presentata alla Banca d’Italia. Il modello Redditi e la dichiarazione IVA sono alternativi, ma deve essere dimostrata la trasmissione della dichiarazione quando richiesto. Per le imprese in regime di esonero IVA è prevista un’autodichiarazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000.
Le FAQ ISMEA precisano che eventuali irregolarità contributive presenti alla presentazione possono essere sanate durante l’istruttoria: il DURC deve risultare regolare al momento della concessione e dell’erogazione. Un precedente finanziamento ISMEA non impedisce l’accesso, se i pagamenti sono regolari. In caso di eventi calamitosi formalmente accertati che abbiano compromesso l’attività nel 2025, possono essere considerati i ricavi del primo esercizio precedente non interessato dall’evento, con la documentazione richiesta.
Le cooperative con più imbarcazioni devono presentare una sola domanda e calcolare l’importo sui ricavi complessivi riferibili all’attività agevolabile. Se il natante è in locazione, la richiesta spetta all’armatore locatario. La sostituzione dell’imbarcazione è possibile previa autorizzazione ISMEA, mentre la vendita o la demolizione con cessazione dell’attività prima dell’estinzione del prestito comporta la revoca delle agevolazioni.