Povertà sanitaria

Salute, quanto costa agli italiani curarsi?

Sempre più persone rinunciano a visite ed esami per i tempi d'attesa o i costi elevati, per fortuna diverse associazioni si occupano delle categorie più fragili della società

Salute, quanto costa agli italiani curarsi?

In Italia, il 22,6% della popolazione vive a rischio di povertà o di esclusione sociale, secondo l’Istat. E in questo contesto si inserisce una povertà specifica, quella sanitaria. Nel 2024 oltre 5,8 milioni di persone, pari al 9,9% della popolazione, hanno dichiarato di aver rinunciato a una o più visite o esami, rispetto al 7,6% del 2023. Se n’è parlato nella puntata del programma “Il Club dell’Economia”, condotto da Maurizio Cattaneo e in onda su Club Tv (canale 61) venerdì 16 ottobre e Telecity (in Lombardia sul canale 13) mercoledì 14 ottobre.

Ospite in studio Alessandro Giachi, presidente Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Milano Odv, e in video collegamento Emanuela Ambreck, responsabile progetti sanitari della Fondazione Francesca Rava e farmacista.

I costi della sanità per i cittadini a “Il Club dell’Economia”

L’articolo 32 della Costituzione italiana recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Ma sempre più spesso il diritto alle cure dipende dal luogo in cui si vive e dalla possibilità economica di affrontare attese, visite ed esami. Una situazione rilevata anche dal 9° rapporto della Fondazione Gimbe che segnala un progressivo indebolimento del sistema sanitario. E se il quadro nazionale parla di 18,8 miliardi di euro di “tagli invisibili” accumulati tra il 2023 e il 2026 e di 42,4 miliardi di spesa sanitaria sostenuta dalle famiglie nel solo 2025, la lettura dei dati regionali restituisce una realtà tutt’altro che uniforme.

I tempi d’attesa continuano a rappresentare la barriera principale: chi ha le risorse economiche scavalca l’ostacolo pagando di tasca propria, chi non le ha rinuncia a curarsi. Il divario economico influenza non solo la quantità, ma la qualità stessa delle cure.

Per curarsi gli italiani devono mettere mano al portafogli

In Italia la spesa sanitaria è sostenuta per circa il 74% da fondi pubblici e per il 26% da fonti private, di cui il 23-24% è pagato direttamente “out of pocket” dai cittadini. Se la sanità pubblica copre la spesa ospedaliera (96% contro il 91% della media UE), mostra invece vistose crepe nei servizi ambulatoriali, dove il pubblico finanzia solo il 58% dei costi contro il 77% della media europea, e nell’assistenza odontoiatrica, che resta di fatto un servizio privato per chi ha superato i 14 anni. Non a caso, il 12,5% delle persone a rischio povertà segnala un bisogno odontoiatrico insoddisfatto, contro il 4,6% della popolazione generale, come sottolinea l’ultimo rapporto del Banco Farmaceutico.

Anche il mercato farmaceutico riflette questa crisi. Mentre la spesa pubblica per i medicinali è rimasta stabile, la quota a carico dei cittadini è cresciuta costantemente, arrivando a coprire il 45% della spesa farmaceutica totale.

Sanità, i costi per i cittadini: guarda la puntata de “Il Club dell’Economia”

Il Club dell’Economia va in onda su Telecity (Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta) il mercoledì alle 23:25 e su Club TV il venerdì alle 19:00. Puoi rivedere la puntata on demand su: