Scadenza fiscale

Diniego del sostituto nel 730: come ottenere il rimborso

Entro 10 novembre 2026: possibile indicare nuovo datore oppure optare per assenza d’intermediario.

Diniego del sostituto nel 730: come ottenere il rimborso

Chi ha presentato il 730 precompilato 2026 può ricevere dall’Agenzia delle Entrate una comunicazione relativa al diniego del sostituto d’imposta a effettuare il conguaglio. Il caso si verifica, per esempio, quando nel modello è stato indicato un sostituto non corretto oppure quando, dopo l’invio della dichiarazione, il rapporto di lavoro è cambiato o si è concluso.

La dichiarazione resta validamente presentata, ma viene meno il soggetto incaricato di trattenere le somme dovute o di riconoscere il rimborso spettante. L’avviso arriva tramite e-mail all’indirizzo indicato nel modello e compare anche tra i messaggi della prima pagina dell’area riservata dedicata alla dichiarazione precompilata. La segnalazione, però, non modifica automaticamente il 730: deve essere il contribuente a intervenire.

Le soluzioni previste per il conguaglio

Quando il problema riguarda esclusivamente l’indicazione del sostituto, è possibile presentare un 730 integrativo di tipo 2. Se il contribuente ha un nuovo sostituto tenuto a effettuare il conguaglio, può indicarne i dati nel modello. Sarà quest’ultimo a gestire le trattenute o il rimborso.

In assenza di un nuovo sostituto, si può selezionare l’opzione «nessun sostituto». In questo caso, se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Se invece risulta un debito, il pagamento deve essere effettuato dal contribuente tramite modello F24.

La modalità di trasmissione dipende da come è stato presentato il modello originario. Chi ha inviato autonomamente il 730 può trasmettere online l’integrativo di tipo 2 attraverso l’applicazione web della precompilata. Chi si è rivolto a un CAF o a un professionista abilitato deve invece tornare dallo stesso intermediario, portando la comunicazione di diniego e i dati del sostituto corretto.

Termini e correzioni aggiuntive

Il 730 integrativo di tipo 2 può essere presentato online fino al 10 novembre 2026. Dopo questa data non sarà più disponibile il canale semplificato del 730 per risolvere il solo problema relativo al sostituto. Rimane comunque possibile utilizzare il modello Redditi integrativo, il cui termine indicato nella guida arriva al 31 dicembre 2031.

Se, oltre alla sostituzione del datore o alla scelta dell’opzione senza sostituto, occorre correggere o completare altri dati della dichiarazione, il 730 integrativo di tipo 2 non è sufficiente. In base alla situazione, sarà necessario presentare un modello Redditi aggiuntivo, correttivo o integrativo. Quando emerge un credito, bisogna inoltre richiederne espressamente il rimborso: in caso contrario, resterà indicato come somma utilizzabile in compensazione.

Chi riceve l’e-mail dovrebbe quindi accedere tempestivamente alla propria area riservata e verificare l’ultima dichiarazione presentata. Il diniego non comporta la perdita automatica del credito, ma ignorare l’avviso può far venire meno la possibilità di utilizzare il 730 integrativo di tipo 2 e rendere necessario il ricorso al modello Redditi.