Aspetti Fiscali

Rinominare gli Amministratori e il TFM: Cosa Cambia?

La liquidazione del TFM sarebbe necessaria solo per chi lascia definitivamente l'incarico.

Rinominare gli Amministratori e il TFM: Cosa Cambia?

La liquidazione del Trattamento di Fine Mandato (TFM) e la decadenza del consiglio di amministrazione sono temi delicati dal punto di vista fiscale. Quando un amministratore si dimette, potrebbe scattare una clausola statutaria che determina la caduta dell’intero consiglio.

Tuttavia, se gli amministratori vengono subito rinominati, ci si chiede se debbano ricevere il TFM. In tali casi, può non esserci una reale interruzione del rapporto con la società e, di conseguenza, il TFM potrebbe non dover essere liquidato a tutti.

Il TFM come remunerazione differita

Il Codice civile non regola specificamente il TFM, il quale è considerato come una forma di remunerazione differita, analoga al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per i lavoratori subordinati. Ai fini fiscali, quando il diritto al TFM è stabilito precedentemente all’inizio del mandato, l’indennità ha diritto a una tassazione separata, a meno che il percettore non opti per la tassazione ordinaria. Il reddito diventa imponibile al momento del pagamento, con una ritenuta d’acconto del 20%.

Decadenza e rinnovo: Un’analisi

Le difficoltà sorgono quando lo statuto della società prevede che le dimissioni di un solo membro portino alla decadenza dell’intero consiglio. Formalmente, tutti gli amministratori cesseranno dalla carica, ma spesso vengano immediatamente riconfermati. La questione centrale è se questa situazione giustifichi la liquidazione del TFM per quei membri che non hanno effettivamente cessato il mandato.

La Corte di Cassazione, in una recente sentenza, ha escluso che una cessazione puramente apparente possa avere rilevanza fiscale. Pertanto, nel caso di immediata riconferma, sino a che non ci sia una vera interruzione, il TFM potrebbe non dover essere liquidato.

In conclusione, se gli amministratori decaduti formalmente vengono subito riconfermati e continuano a svolgere le loro funzioni senza interruzioni, è ragionevole ritenere che la liquidazione del TFM debba avvenire solo per chi termina effettivamente il proprio incarico. Questa impostazione è in linea con la funzione del trattamento di fine mandato, che mira a riconoscere l’effettivo termine del suo incarico, non una sospensione temporanea dovuta alla clausola statutaria.