Innovazione tecnologica

Il ruolo strategico del Supercalcolo nella transizione energetica

Il supercalcolo si afferma come infrastruttura chiave per la transizione energetica.

Il ruolo strategico del Supercalcolo nella transizione energetica

Le sfide industriali moderne si affrontano sempre più attraverso simulazioni virtuali, prima di passare alla realizzazione fisica degli impianti. Questa tendenza si basa sulla capacità di elaborare enormi quantità di dati in tempi rapidi, sviluppando modelli di intelligenza artificiale e riproducendo digitalmente il comportamento di materiali e processi. Il supercalcolo sta emergendo come un’infrastruttura strategica per la crescita industriale e per la ricerca, contribuendo agli obiettivi di transizione energetica.

La diffusione dell’intelligenza artificiale ha ulteriormente accelerato questo processo, poiché i modelli generativi e i “digital twin” richiedono potenza computazionale senza precedenti. L’Europa ha identificato l’integrazione tra High Performance Computing (HPC) e intelligenza artificiale come un pilastro della propria strategia tecnologica, investendo nella rete di supercomputer EuroHPC e nello sviluppo di AI Factory per rafforzare la sovranità digitale.

Impatto del Supercalcolo nel Settore Energetico

Il settore energetico è uno dei campi in cui l’impatto dell’AI è più evidente, in risposta alla crescente necessità di garantire sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e decarbonizzazione. La transizione energetica richiede una comprensione approfondita dei fenomeni fisici e capacità di simulazione per ridurre tempi e costi di ricerca. Il supercalcolo offre strumenti per elaborare modelli geologici ad alta risoluzione, simulare il comportamento dei fluidi nei giacimenti e ottimizzare la progettazione degli impianti.

Inoltre, una piattaforma computazionale scalabile consente simulazioni atmosferiche più accurate, migliorando l’efficienza degli impianti alimentati da fonti rinnovabili e affrontando problemi complessi come lo studio del plasma nella fusione a confinamento magnetico. La sinergia tra HPC e AI permette di sviluppare modelli specializzati per la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione dei processi.

HPC7: Un Salto Tecnologico per Eni

HPC7, il nuovo supercomputer di Eni, ha recentemente iniziato a operare con una capacità di oltre 571 Pflop/s “sustained” e 861 Pflop/s di picco, posizionandosi al sesto posto nella classifica mondiale TOP500. Questo sistema, insieme a HPC6, supera la soglia dell’Exascale, raggiungendo oltre un Exaflop al secondo di capacità computazionale, ampliando notevolmente le opportunità di ricerca lungo tutta la catena del valore.

La piattaforma di calcolo di Eni supporta lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale per il settore energetico, integrando simulazioni numeriche e applicazioni interne. La rapidità di realizzazione di HPC7, operativa in dieci giorni grazie a un approccio “fast track”, evidenzia le competenze sviluppate dall’azienda nel corso degli anni. HPC7 è ospitato nel Green Data Center di Ferrera Erbognone, in Lombardia, uno dei poli europei di eccellenza nel settore.