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Royalties e valore doganale: nuove interpretazioni giuridiche

La Corte di Cassazione amplia l'interpretazione delle royalties nel valore doganale.

Royalties e valore doganale: nuove interpretazioni giuridiche

Con l’ordinanza n. 19686 del 13 giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato nuovamente il tema delle royalties nel contesto del valore doganale, confermando un’interpretazione estensiva della “condizione di vendita”. Questa decisione amplia l’ambito della potenziale daziabilità delle royalties, in linea con le recenti evoluzioni del Codice doganale dell’Unione del 2013.

Il principio riaffermato dalla Corte stabilisce che il collegamento tra il soggetto che percepisce i diritti di licenza e il venditore non è più un requisito imprescindibile. Invece, è considerato uno degli elementi che possono dimostrare la rilevanza delle royalties ai fini della determinazione del valore in dogana.

La controversia esaminata riguardava l’inclusione, nel valore doganale delle merci importate, dei corrispettivi dovuti per diritti di licenza relativi a prodotti di un noto marchio di abbigliamento. I giudici di merito avevano inizialmente escluso la daziabilità delle royalties, sottolineando l’assenza di un rapporto diretto tra venditore e titolare del marchio, oltre alla mancanza di un vincolo di approvvigionamento da fornitore collegato.

Tuttavia, la Suprema Corte ha criticato questa impostazione, evidenziando che non è coerente né con il dato normativo unionale né con l’elaborazione giurisprudenziale. La verifica non deve limitarsi alla ricerca di vincoli formali, ma deve considerare la struttura economico-giuridica complessiva dei rapporti negoziali.

Il punto di partenza per questa analisi è rappresentato dagli articoli 70 e 71 del Codice doganale dell’Unione e dall’articolo 136 del Regolamento di esecuzione n. 2447/2015. Secondo queste disposizioni, il prezzo effettivamente pagato o da pagare deve essere integrato dai corrispettivi e dai diritti di licenza relativi alle merci importate, quando il compratore è tenuto a versarli, direttamente o indirettamente, come condizione della vendita, a meno che non siano già inclusi nel prezzo.

Questa nuova interpretazione potrebbe avere un impatto significativo sulle pratiche commerciali internazionali, poiché stabilisce che le royalties possono diventare una componente strutturale dell’importazione, ampliando così le responsabilità fiscali delle aziende coinvolte nel commercio internazionale.