Innovazione giuridica

Nuovo motore di ricerca AI per la Giustizia Tributaria

Il nuovo motore di ricerca AI promette di semplificare l'accesso alla giurisprudenza tributaria.

Nuovo motore di ricerca AI per la Giustizia Tributaria

Il Dipartimento della Giustizia tributaria ha recentemente annunciato l’attivazione di un innovativo servizio di sintesi delle pronunce e di ricerca mirata, volto a facilitare la consultazione dei precedenti giuridici. Questo nuovo motore di ricerca, potenziato dall’intelligenza artificiale, promette di snellire il contenzioso tributario, anche se sarà necessario attendere il suo pieno funzionamento per valutarne l’efficacia.

Il sistema, integrato nel Sigit, il Sistema informativo della giustizia tributaria, sta sviluppando una banca dati contenente circa 900.000 sentenze provenienti dai vari gradi di merito. Non si tratterà più di una semplice banca dati interrogabile tramite parole chiave, ma di uno strumento interattivo che permetterà di porre domande in linguaggio naturale, ricevendo risposte più precise e orientate.

Un cambiamento significativo nella giurisprudenza tributaria

Questa novità è stata presentata al ForumPa, un evento moderato dal direttore del dipartimento Giustizia tributaria del Ministero dell’Economia, Fiorenzo Sirianni. Durante l’incontro, si è discusso di come modernizzare la giurisdizione tributaria, riformata dalla legge 130 del 2022, e di come rendere più accessibili e comprensibili i suoi orientamenti. L’obiettivo è quello di trasferire la trasparenza dalla teoria alla pratica quotidiana.

La nuova banca dati, con il suo motore di ricerca AI, non sarà solo un servizio utile, ma si propone di diventare un equilibratore nel processo tributario. La possibilità di consultare un milione di pronunce consentirà agli operatori del settore di avere una visione più chiara dell’andamento della giurisprudenza tributaria, facilitando la comprensione degli orientamenti precedenti su specifiche questioni legali.

Interazione semplificata e sintesi delle sentenze

Il sistema, gestito tramite intelligenza artificiale, prevede un’interazione più fluida rispetto alle tradizionali consultazioni basate su parole chiave. Gli utenti potranno formulare domande, restringere il campo di ricerca, esplorare orientamenti e passare da un concetto all’altro in modo intuitivo. Inoltre, l’AI generativa sarà utilizzata per creare brevi sommari delle sentenze, concentrando in poche righe i punti essenziali di ogni decisione.

Con questa iniziativa, la digitalizzazione della giustizia tributaria sembra destinata a progredire rapidamente, portando benefici tangibili per tutti gli attori coinvolti nel settore.