Il 15 luglio 2026 segnerà un cambiamento significativo nel panorama bancario italiano con l’entrata in vigore del provvedimento di Banca d’Italia riguardante la nomina del responsabile antiriciclaggio. Questa figura avrà un ruolo cruciale nella governance e nella compliance delle istituzioni finanziarie.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 il 25 giugno, il provvedimento stabilisce che ogni banca deve nominare un esponente aziendale responsabile per l’antiriciclaggio entro 15 giorni dalla pubblicazione. Questo responsabile avrà il compito di rendere il rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo (AML/CFT) comprensibile e gestibile.
Chi è il Responsabile Antiriciclaggio?
Il responsabile antiriciclaggio è una figura di vertice con competenze specifiche sui rischi legati al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Dovrà possedere una solida conoscenza delle politiche, dei controlli e delle procedure AML, nonché del modello di business della banca. Le sue responsabilità includono il monitoraggio dell’adeguatezza delle politiche e delle procedure, la collaborazione con il Consiglio di Amministrazione per valutare le risorse necessarie e l’assicurazione di una comunicazione efficace con le autorità competenti.
Obblighi e Responsabilità
Il soggetto incaricato dovrà garantire che le proposte e le attività del responsabile antiriciclaggio siano esaminate dalla direzione. Inoltre, sarà tenuto a segnalare eventuali violazioni e criticità agli organi competenti e a raccomandare azioni correttive. La nomina dovrà essere comunicata a Banca d’Italia entro 20 giorni dalla sua effettuazione.
Questa nuova normativa rappresenta un passo importante per rafforzare la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, aumentando la responsabilità delle banche nel garantire la compliance alle normative vigenti.