Riforma fiscale

Correzioni al Decreto Omnibus: le richieste di Assonime per IVA e imprese

Le proposte di Assonime per migliorare il Decreto Omnibus e la fiscalità d'impresa.

Correzioni al Decreto Omnibus: le richieste di Assonime per IVA e imprese

Il Decreto Omnibus fiscale, attualmente in fase di esame parlamentare, prevede importanti modifiche alla riforma tributaria avviata con la legge delega n. 111 del 2023. Dopo l’approvazione preliminare da parte del Consiglio dei ministri il 10 giugno 2026 e la trasmissione alle Camere il 21 luglio, il testo è ora in discussione presso le Commissioni Finanze di Camera e Senato.

In questo contesto, Assonime ha presentato una serie di osservazioni e proposte per migliorare il provvedimento. L’Associazione, pur apprezzando il percorso di attuazione della riforma fiscale, sottolinea la necessità di ulteriori interventi per semplificare e rendere più prevedibile il sistema fiscale, in particolare per quanto riguarda la fiscalità d’impresa.

Richieste di Assonime

Le richieste di Assonime si concentrano su tre aree principali: le disposizioni già contenute nel decreto Omnibus, alcune misure della legge di Bilancio 2026 e il completamento della riforma del reddito d’impresa.

Uno dei punti salienti riguarda la detrazione IVA. Assonime ha chiesto l’introduzione di una disciplina transitoria che consenta di detrarre l’imposta e registrare la fattura di acquisto entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto. Tuttavia, l’Associazione ha evidenziato l’assenza di regole transitorie per le operazioni effettuate prima dell’entrata in vigore delle nuove norme, creando incertezze per i contribuenti.

Proposte per il riallineamento e le perdite fiscali

Inoltre, Assonime ha proposto l’estensione del riallineamento straordinario alle divergenze contabili e fiscali emerse in operazioni straordinarie fiscalmente neutrali realizzate nel 2024. Si richiede anche di consentire il riallineamento con il metodo per singole fattispecie e di coordinare l’obbligo di data certa per i rendiconti delle stabili organizzazioni.

Per quanto riguarda il riporto delle perdite fiscali, Assonime suggerisce di limitare le restrizioni ai trasferimenti indiretti di controllo finalizzati all’utilizzo delle perdite di una “bara fiscale”. Inoltre, per i soggetti IAS adopter, si richiede il ripristino della deduzione extracontabile dell’avviamento e delle attività a vita utile indefinita, eliminando il vincolo dell’imputazione a conto economico.

Infine, Assonime ha sollevato preoccupazioni riguardo alcune misure della legge di Bilancio 2026, ritenute potenzialmente distorsive per le imprese. In particolare, si chiede il ripristino della neutralità fiscale per le azioni proprie e un migliore coordinamento dei limiti alla deducibilità degli interessi passivi per banche e assicurazioni.