Emergenza energia

Blackout elettrici in Italia: cause e soluzioni

L'uso intensivo dei condizionatori e il caldo estremo mettono a rischio la rete elettrica italiana.

Blackout elettrici in Italia: cause e soluzioni

Negli ultimi giorni, l’Italia ha vissuto una serie di blackout elettrici, principalmente a causa dell’elevata domanda di energia, spinta dall’uso intensivo dei condizionatori, e dalle persistenti alte temperature che non accennano a scendere nemmeno durante la notte. Le città di Torino e Napoli sono state tra le più colpite, ma anche l’hinterland milanese ha subito disagi, con segnalazioni da Sesto San Giovanni, San Giuliano Milanese, Pavia, e in altre località come Pescara e Jesolo.

Ma perché si verificano questi guasti? Alessandro Bertani, direttore Operation Italy di Cesi (Centro elettrotecnico sperimentale italiano), spiega che il passaggio di corrente nei vari componenti della rete, come cavi e trasformatori, genera calore che deve essere dissipato. Quando le temperature esterne sono elevate, la dissipazione del calore diventa difficile, soprattutto con l’aumento del carico. Questo porta a un accumulo di calore nei componenti elettrici, che raggiungono i loro limiti termici, causando guasti e blackout.

Le città più vulnerabili

I centri urbani risultano essere i più vulnerabili a questa situazione. Bertani sottolinea che le città accumulano più calore rispetto alle aree rurali e presentano cavi interrati, che rendono ancora più difficile la dissipazione del calore. Questo fenomeno aumenta il rischio di guasti nella rete elettrica.

Possibili soluzioni

Esistono diverse soluzioni per affrontare questi problemi, anche se richiedono tempo per essere implementate. Cesi sta testando innovazioni nel settore delle reti elettriche e fornisce consulenza su come adattare le infrastrutture alle nuove condizioni climatiche. Tra le soluzioni in fase di sviluppo ci sono nuovi materiali per aumentare i limiti termici dei componenti, il rafforzamento delle magliature di rete per ridurre il carico su ciascun cavo e servizi di flessibilità che permettono di disattivare i carichi non essenziali nei momenti critici. Tuttavia, tutte queste soluzioni sono di medio-lungo periodo e richiedono investimenti significativi.