Normativa previdenziale

Trasferimenti di contributi INPS-INARCASSA: nuove disposizioni

Nuove disposizioni per il trasferimento dei contributi previdenziali tra INPS e INARCASSA.

Trasferimenti di contributi INPS-INARCASSA: nuove disposizioni

Una nuova convenzione tra INPS e INARCASSA regola il trasferimento diretto dei contributi per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS) versati erroneamente a una gestione previdenziale non competente. Con la Circolare n. 68 del 19 giugno 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per attuare questo accordo, sottoscritto il 7 maggio 2025 e valido fino al 7 maggio 2028.

Il provvedimento interessa principalmente ingegneri e architetti liberi professionisti, che devono assicurarsi che i contributi siano correttamente collocati tra la Gestione separata INPS e INARCASSA. La convenzione è rinnovabile una sola volta e prevede un flusso di trasferimento automatizzato per semplificare le operazioni.

Quadro normativo

Il fondamento dell’operazione è l’articolo 116, comma 20, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che stabilisce che il pagamento della contribuzione previdenziale effettuato in buona fede a un ente pubblico diverso dal titolare è liberatorio per il contribuente. L’ente che ha incassato deve trasferire le somme all’ente effettivamente titolare senza interessi.

Per i periodi antecedenti al 1° gennaio 2001, il trasferimento avviene secondo l’articolo 1189 del codice civile, mantenendo inalterati i termini di prescrizione. La distinzione tra i due regimi previdenziali è stabilita da normative specifiche, che definiscono i criteri di iscrizione a INPS e INARCASSA.

Novità operative

Una delle principali novità è l’automazione del flusso di trasferimento. La Direzione centrale Tecnologia e informatica ha predisposto una procedura che acquisisce automaticamente le posizioni segnalate da INARCASSA, verificando che i periodi rientrino nell’iscrizione all’albo e che non ci siano prestazioni pensionistiche già liquidate. In caso di anomalie, la Struttura territoriale deve intervenire tempestivamente.

Restano esclusi dal trasferimento i contributi già utilizzati per liquidare prestazioni e quelli destinati a prestazioni assistenziali. Le azioni di recupero o rimborso competono all’ente cui la contribuzione spetta.

Istruzioni dettagliate

Per il trasferimento dall’INPS all’INARCASSA, le Strutture territoriali devono effettuare l’accredito sull’IBAN dedicato, specificando il riferimento convenzionale e i dati identificativi degli assicurati. In caso di trasferimenti inversi, l’INPS crea una posizione nella “Gestione separata Liberi Professionisti” e gestisce le somme versate da INARCASSA.

Se ci sono differenze contributive per periodi non prescritti, la Struttura invia comunicazione di debito; se la somma è prescritta, si applica il flag di “prescrizione” nella procedura. Le richieste respinte devono essere adeguatamente motivate.