Sostegno alle imprese

Sgravio contributivo 2018: nuove aziende beneficiarie e modalità di accesso

L'INPS ha pubblicato l'elenco delle nuove aziende beneficiarie dello sgravio contributivo 2018.

Sgravio contributivo 2018: nuove aziende beneficiarie e modalità di accesso

L’INPS, con il Messaggio n. 1811 del 29 maggio 2026, ha reso noto l’elenco delle aziende che possono beneficiare dello sgravio contributivo per contratti di solidarietà, utilizzando le risorse residue dello stanziamento dell’anno 2018. Questo provvedimento è stato attivato a seguito di una verifica condotta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha evidenziato un surplus nelle somme concesse rispetto a quelle effettivamente utilizzate dalle imprese già autorizzate.

Le nuove aziende ammesse al beneficio sono state individuate nell’allegato al messaggio e possono ora accedere a questo importante supporto economico. L’INPS ha fornito anche istruzioni operative dettagliate per facilitare la fruizione dello sgravio, che si applica a favore delle imprese che hanno sottoscritto contratti di solidarietà.

Novità sullo sgravio contributivo

Il provvedimento si basa sull’articolo 6 del decreto-legge n. 510/1996, che prevede agevolazioni per le aziende che adottano contratti di solidarietà. Le istruzioni precedenti erano state fornite con la circolare n. 133/2019 e il messaggio n. 1750/2020, riguardanti le aziende i cui periodi di CIGS si erano conclusi entro il 31 marzo e il 31 ottobre 2019. Grazie alla ricognizione contabile effettuata dall’INPS, il Ministero ha potuto destinare le risorse non utilizzate ad altre imprese aventi diritto.

Le strutture territoriali dell’INPS, dopo aver verificato la documentazione presentata dai datori di lavoro e il decreto direttoriale di ammissione al beneficio, dovranno attribuire alla posizione aziendale il codice di autorizzazione “1W”. Questo codice è fondamentale per il recupero delle agevolazioni spettanti.

Istruzioni per datori di lavoro e consulenti

Per attivare il riconoscimento dello sgravio, il datore di lavoro deve procedere direttamente. Una volta ottenuto il codice autorizzativo dalla sede INPS competente, il recupero del beneficio deve avvenire tramite il flusso Uniemens. È necessario valorizzare specifici campi all’interno della sezione e dell’elemento , come indicato dall’INPS.

Particolare attenzione deve essere prestata ai termini di recupero: le operazioni di conguaglio devono essere completate entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione del messaggio, fissato per il 29 maggio 2026. Pertanto, il termine scade il 16 agosto 2026, slittando al 20 per la sospensione feriale degli adempimenti.

Per le aziende che hanno cessato o sospeso l’attività, il recupero del beneficio non potrà avvenire tramite la denuncia contributiva ordinaria, ma dovrà seguire la procedura di regolarizzazione contributiva.