Normative professionali

Scadenza per l’autovalutazione antiriciclaggio dei commercialisti

Entro il 27 maggio i commercialisti devono aggiornare l'autovalutazione antiriciclaggio.

Scadenza per l’autovalutazione antiriciclaggio dei commercialisti

Il CNDCEC ha recentemente pubblicato un’importante informativa riguardante l’autovalutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, che deve essere completata dai commercialisti entro il 27 maggio. Questo adempimento è fondamentale per garantire la conformità alle normative vigenti e per proteggere gli studi professionali da potenziali rischi legati a queste attività illecite.

La scadenza riguarda in particolare i dottori commercialisti e gli esperti contabili che operano in contesti potenzialmente esposti a tali rischi. Le categorie interessate includono studi individuali, studi associati, società tra professionisti e altre strutture professionali organizzate. Ogni professionista ha la possibilità di effettuare una valutazione individuale, ma è consigliabile considerare l’intero studio nella sua complessità.

Obblighi e scadenze

È importante notare che per i neoiscritti, la prima autovalutazione deve essere completata entro il 31 dicembre dell’anno successivo all’inizio dell’attività professionale. Questo aspetto è cruciale per garantire che anche i nuovi professionisti siano adeguatamente preparati ad affrontare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Come effettuare l’autovalutazione

Per adempiere a questo obbligo, i professionisti devono aggiornare l’autovalutazione del rischio del proprio studio, verificando che l’organizzazione interna e le misure di controllo siano adeguate rispetto al livello di rischio identificato. L’analisi deve tenere conto di diversi fattori, tra cui la tipologia di clientela assistita, le prestazioni professionali fornite, l’assetto organizzativo dello studio e le procedure interne antiriciclaggio.

Il CNDCEC raccomanda l’uso della nuova modulistica approvata con l’Informativa n. 57/2026 per facilitare questo processo. L’obiettivo finale è identificare il livello di esposizione dello studio ai rischi e adottare misure di mitigazione appropriate, se necessario.

In conclusione, l’autovalutazione del rischio rappresenta un elemento centrale del sistema antiriciclaggio per gli studi professionali. Essa consente di verificare l’adeguatezza delle procedure interne rispetto ai rischi effettivi e dimostra che il professionista ha adottato un approccio consapevole e proporzionato.