Il Messaggio n. 2354 dell’INPS, datato 14 luglio 2026, fornisce un riepilogo dettagliato degli obblighi di alimentazione del Casellario Centrale delle Pensioni, evidenziando i termini di trasmissione dei dati da parte degli Enti erogatori di trattamenti pensionistici. Questo documento non introduce nuovi adempimenti, ma sottolinea l’importanza di rispettare le scadenze annuali e trimestrali già esistenti.
È fondamentale ricordare che i dati contenuti nel Casellario sono utilizzati dall’INPS per verificare i requisiti reddituali necessari per l’accesso e il mantenimento delle prestazioni collegate al reddito, incluse le maggiorazioni sociali e la quattordicesima mensilità.
Cos’è il Casellario Pensioni e chi deve adempiere
Il Casellario Centrale delle Pensioni è stato istituito presso l’INPS con il DPR 31 dicembre 1971, n. 1388, per raccogliere e gestire i dati relativi ai titolari di trattamenti pensionistici. L’ambito di applicazione è stato ampliato nel tempo, includendo anche i titolari di trattamenti assistenziali e pensioni di guerra.
Gli obblighi di trasmissione riguardano non solo l’INPS, ma anche le Casse professionali privatizzate, l’INAIL per le rendite infortunistiche, e gli enti che erogano trattamenti assistenziali o pensioni di guerra. Ognuno di questi soggetti è tenuto a trasmettere i dati relativi ai trattamenti erogati nei termini stabiliti.
Modalità di trasmissione e conseguenze degli inadempimenti
Il messaggio dell’INPS ribadisce che i dati devono essere inviati esclusivamente in modalità telematica tramite l’applicazione “Modulo Gestore”, disponibile sul sito www.inps.it. Non sono ammesse modalità alternative di comunicazione. La mancata o tardiva trasmissione dei dati può comportare omissioni di atti d’ufficio da parte del legale rappresentante dell’ente e rischi di certificazioni fiscali errate.
Per garantire il rispetto degli obblighi di legge, l’INPS ha annunciato l’avvio di incontri con i rappresentanti degli Enti erogatori, per fornire chiarimenti operativi sulle modalità di adempimento.