Regole previdenziali

Novità sui Contributi INPGI e Sanzioni per Giornalisti nel 2026

Scopri le nuove sanzioni e scadenze per i contributi INPGI nel 2026.

Novità sui Contributi INPGI e Sanzioni per Giornalisti nel 2026

Il 7 luglio 2026, l’INPGI ha pubblicato la circolare 5, chiarendo le nuove regole riguardanti le sanzioni per omissione ed evasione contributiva per i giornalisti freelance e i loro committenti. Queste modifiche sono parte del nuovo Regolamento di attuazione delle attività previdenziali, approvato definitivamente il 30 dicembre 2025 e in vigore dal giorno successivo.

Tra le principali novità introdotte, troviamo il ravvedimento operoso, che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte, e una riduzione del 50% in caso di accertamento ispettivo. Inoltre, sono stati stabiliti nuovi scaglioni sanzionatori per la comunicazione dei redditi.

Cosa cambia con il nuovo Regolamento

Il nuovo sistema sanzionatorio allinea le regole dell’INPGI a quelle dell’INPS, modificando non solo gli importi delle sanzioni, ma anche la logica che le regola. Ora, chi regolarizza spontaneamente e in tempi rapidi può beneficiare di sanzioni più favorevoli. È fondamentale, quindi, conoscere le scadenze precise per evitare di incorrere in sanzioni elevate.

Le scadenze operative per il 2026 sono le seguenti: il 31 luglio 2026 è la data limite per il versamento del contributo minimo dovuto per l’anno in corso; il 31 ottobre 2026 è la scadenza per il saldo del contributo relativo al 2025; infine, il 16 gennaio 2026 è la data per il versamento della contribuzione riferita a dicembre 2025 per i committenti di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Ravvedimento operoso e omissione contributiva

Il ravvedimento operoso si applica in caso di omissione contributiva, ovvero nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi già noti. La sanzione ordinaria è pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti annui, con un tetto massimo del 40% dell’importo dovuto. Tuttavia, se il pagamento avviene spontaneamente entro 120 giorni dalla scadenza, la maggiorazione non si applica.

È importante notare che il pagamento può essere considerato “in unica soluzione” anche se effettuato in più tranche, purché tutte le somme siano versate entro il termine stabilito. Superato il termine di 120 giorni, la sanzione ordinaria torna a essere applicabile.

Evasione contributiva e sanzioni

L’evasione contributiva, che implica l’occultamento di rapporti di lavoro o redditi, è trattata in modo più severo. La sanzione ordinaria per evasione è del 30% annuo, fino a un massimo del 60% dell’importo non versato. Tuttavia, se la regolarizzazione avviene entro 12 mesi dalla scadenza, la sanzione può essere “degradata” a quella per omissione, con tassi di maggiorazione che variano a seconda del tempo di pagamento.

In conclusione, i giornalisti e i loro committenti devono prestare particolare attenzione alle nuove regole e scadenze per evitare sanzioni elevate e garantire una corretta gestione dei contributi previdenziali.