Il 10 giugno 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un nuovo decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, il quarto intervento in questo ambito. Questo decreto introduce importanti novità riguardanti la tassazione delle auto aziendali utilizzate dai dipendenti, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza sia per le imprese che per i lavoratori.
Una delle principali modifiche riguarda la tassazione dei fringe benefit relativi alle auto in uso promiscuo. A partire dal periodo d’imposta 2026, anche i veicoli già assegnati nel 2025 saranno soggetti a queste nuove regole, ad eccezione di quelli che rientrano nel regime transitorio. Il Ministro Leo ha sottolineato che questa misura pone fine alle incertezze interpretative accumulate nel tempo.
Novità sulla tassazione delle auto aziendali
Il decreto introduce quattro punti chiave che cambieranno il modo in cui vengono tassate le auto aziendali:
- Tassazione collegata all’età del veicolo: La tassazione non sarà più basata sulla nuova immatricolazione, ma sull’età del veicolo. Se l’auto ha meno di 5 anni, si applicherà la tassazione ordinaria. Se ha più di 5 anni, il valore tassabile aumenterà del 50%.
- Riassegnazione delle auto aziendali: In caso di riassegnazione del veicolo a un altro dipendente, non ci saranno aggravi fiscali aggiuntivi, semplificando così il processo.
- Regime transitorio: Le auto ordinate entro il 31 dicembre 2024 e consegnate entro il 31 dicembre 2025 manterranno il vecchio regime fiscale, evitando tassazioni più elevate.
- Maggiorazione forfettaria per optional: Gli accessori installati sull’auto che non sono inclusi nelle tabelle ACI vedranno un aumento del 5% nel valore del fringe benefit.
Queste modifiche mirano a incentivare il rinnovo del parco auto aziendale, spingendo verso veicoli più ecologici e sostenibili. La logica alla base di queste nuove regole è che un’auto più vecchia tende a essere anche più inquinante, e quindi penalizzata fiscalmente.
Conclusioni
Con il nuovo decreto, le aziende e i dipendenti avranno maggiore chiarezza sulle regole fiscali riguardanti le auto aziendali. È fondamentale che le imprese si preparino a queste modifiche per garantire una corretta applicazione delle nuove normative.