Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme al CNEL, ha avviato un nuovo archivio dedicato ai contratti di prossimità, ampliando così l’archivio dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) ad accesso libero, sia per il settore pubblico che per quello privato.
Questa iniziativa è stata formalizzata attraverso un’intesa istituzionale, in linea con quanto previsto dal “Decreto Primo Maggio” (D.L. 62/2026, convertito in L. 112/2026), che rappresenta un passo fondamentale verso la trasparenza retributiva. La firma dell’accordo è stata effettuata dal Capo Dipartimento del Ministero, Vincenzo Caridi, e dal Segretario Generale del CNEL, Massimiliano Monnanni, con il coinvolgimento dell’INPS.
Il nuovo archivio, che conterrà anche informazioni sul trattamento economico complessivo (TEC), si integrerà nell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi, gestito dal CNEL in conformità alla “Legge Mattarella” (L. 936/1986), che quest’anno celebra il suo 40° anniversario.
La Ministra Marina Calderone ha descritto l’intesa come un passo che rafforza il Decreto Primo Maggio, sottolineando l’importanza di un approccio umano-centrico nell’uso della tecnologia. Questo sviluppo arriva dopo la firma di un documento da parte di 14 associazioni datoriali riguardante la misurazione della rappresentanza, confermando l’intento del Governo di valorizzare i contratti stipulati dalle parti più rappresentative e di monitorare l’accesso agli incentivi pubblici.
Il Presidente del CNEL, Renato Brunetta, ha evidenziato come questa intesa completi l’archivio istituito nel 1986, introducendo per la prima volta in modo organico i contratti aziendali e territoriali. Ciò permetterà a lavoratori, imprese e parti sociali di consultare in un unico punto l’intero patrimonio contrattuale nazionale, con la trasparenza che rappresenta il primo strumento di tutela del salario.
Funzionamento dell’archivio
Il nuovo sistema prevede che lo scambio di dati tra le amministrazioni pubbliche avvenga in interoperabilità tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, rispettando gli standard di sicurezza e privacy. È importante sottolineare che nessun dato personale sarà scambiato o trattato.
I contratti di secondo livello, sia aziendali che territoriali, saranno liberamente consultabili da lavoratori, professionisti e imprese attraverso un unico punto di accesso pubblico online, tramite l’applicazione web del CNEL. Il sito www.cnel.it/archiviocontratti è stato già rinnovato e riorganizzato per accogliere la nuova sezione, che è ancora in fase di popolamento.
Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e accessibilità delle informazioni contrattuali, contribuendo a una migliore gestione delle risorse umane e alla valorizzazione del lavoro.