Il tema dell’incompatibilità tra la professione di Commercialista e la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) è stato recentemente affrontato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) attraverso il Pronto Ordine n. 7/2026. Questo documento chiarisce le condizioni in cui un professionista può esercitare entrambe le attività senza incorrere in problematiche legate all’incompatibilità.
Il primo punto da considerare riguarda la compatibilità tra l’esercizio della professione di Commercialista e il possesso della qualifica di IAP, anche nel caso in cui il professionista assuma cariche in una società agricola di capitali. L’articolo 4 del D.lgs. n. 139/2005 stabilisce che esiste incompatibilità con l’esercizio di attività d’impresa, anche se non prevalente o abituale. Le note interpretative del CNDCEC chiariscono che l’attività agricola è considerata un’attività d’impresa rilevante ai fini dell’incompatibilità.
È importante sottolineare che l’attività agricola è compatibile con la professione di Commercialista solo se assume un carattere meramente patrimoniale o conservativo. Se, invece, l’attività agricola integra un esercizio effettivo d’impresa, si configura una causa di incompatibilità. La qualifica di IAP implica lo svolgimento abituale e prevalente dell’attività agricola, con un apporto personale significativo in termini di tempo e reddito, che denota un coinvolgimento diretto nell’attività imprenditoriale.
In questo contesto, l’incompatibilità deriva dall’effettivo esercizio di un’attività o professione, non dalla mera qualifica assunta. Pertanto, il professionista deve dimostrare che la qualifica di IAP non comporta anche l’effettivo esercizio dell’attività agricola. Tuttavia, la qualifica di IAP è riconosciuta solo a coloro che soddisfano determinati requisiti, i quali escludono l’esercizio per finalità di mera conservazione o godimento del fondo agricolo e presuppongono lo svolgimento effettivo dell’attività agricola, la quale deve prevalere rispetto a qualsiasi altra attività.
In conclusione, il chiarimento fornito dal CNDCEC rappresenta un importante passo per i professionisti del settore, poiché offre indicazioni precise su come gestire la propria attività professionale in relazione all’imprenditoria agricola, evitando conflitti di interesse e problematiche legate all’incompatibilità.