Il Bonus Giovani 2026 rappresenta un’importante opportunità per i datori di lavoro privati che intendono assumere giovani svantaggiati. Introdotto dal decreto-legge “Primo maggio” del 30 aprile 2026, n. 62, questo bonus prevede un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti under 35 che si trovano in condizioni di svantaggio.
La circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 fornisce le prime indicazioni operative riguardo alle condizioni, ai massimali e alla procedura per accedere a questo beneficio. Tuttavia, al momento, la piattaforma per la presentazione delle domande non è ancora attiva.
Chi può accedere al Bonus Giovani 2026
Il bonus è destinato a lavoratori che rientrano nelle categorie di svantaggiati e molto svantaggiati, come definito dal regolamento (UE) 651/2014. I datori di lavoro privati, inclusi quelli del settore agricolo, possono beneficiare dell’esonero, mentre le pubbliche amministrazioni sono escluse.
Le categorie di lavoratori destinatari si suddividono in tre fasce: i molto svantaggiati, che non hanno avuto un impiego regolarmente retribuito per almeno 24 mesi, possono usufruire dell’esonero per un massimo di 24 mesi; i svantaggiati, che non hanno avuto un impiego per almeno 6 mesi, possono accedere a un esonero fino a 12 mesi.
Procedura per la richiesta
Per poter accedere al bonus, i datori di lavoro devono seguire una procedura telematica specifica, che include adempimenti obbligatori. È fondamentale rispettare i principi generali in materia di incentivi all’assunzione, come previsto dalla normativa vigente.
In conclusione, il Bonus Giovani 2026 rappresenta un’importante misura di sostegno per l’occupazione giovanile, contribuendo a ridurre il tasso di disoccupazione tra i giovani e a favorire l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate.