Innovazione professionale

Formazione obbligatoria per professionisti: le novità dell’AI Act

Il nuovo decreto legislativo introduce obblighi formativi per i professionisti sull'IA.

Formazione obbligatoria per professionisti: le novità dell’AI Act

Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato due schemi di decreto legislativo (DLgs.) per recepire l’AI Act europeo, in attuazione della Legge 132/2025. Questo provvedimento introduce importanti novità per il mondo delle professioni, in particolare riguardo alla formazione obbligatoria sull’intelligenza artificiale (IA).

La formazione in materia di IA diventerà parte integrante del monte crediti formativi per i professionisti. Gli Ordini e Collegi professionali dovranno includere specifici moduli dedicati all’IA nei percorsi di formazione iniziale e continua. I contenuti minimi previsti si suddividono in due ambiti: formazione pratica e formazione teorica.

Formazione pratica e teorica

La formazione pratica riguarderà il funzionamento dei sistemi di IA nel settore professionale, le tecniche di interrogazione e istruzione (prompt engineering) e le potenzialità e limiti degli strumenti disponibili. D’altra parte, la formazione teorica affronterà la disciplina comunitaria e nazionale in materia di IA, le responsabilità del professionista nell’utilizzo dei sistemi di IA e gli obblighi informativi verso clienti e dipendenti.

Un aspetto cruciale è il rispetto del principio antropocentrico sancito dalla Legge 132/2025, che sottolinea la prevalenza del pensiero critico umano sugli output generati dall’IA. Questi temi sono già stati oggetto di pronunce della giurisprudenza civile, evidenziando la loro rilevanza.

Tempistiche e applicazione

Il provvedimento non è ancora definitivo; il testo dovrà tornare al Consiglio dei Ministri per l’approvazione finale e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Una volta in vigore, i Consigli nazionali degli Ordini e dei Collegi avranno sei mesi per definire i dettagli dei percorsi formativi e adeguare i propri regolamenti interni. Per le professioni sanitarie, l’inserimento dei percorsi IA nell’ECM avverrà tramite un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni, da adottare entro sei mesi.

In conclusione, la formazione obbligatoria in materia di IA rappresenta un passo significativo verso l’integrazione delle nuove tecnologie nel mondo professionale, garantendo che i professionisti siano adeguatamente preparati ad affrontare le sfide e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.