Sostegno alle aziende

Fondi FEG 2026: nuove disposizioni per le aziende in difficoltà

Il FEG 2026 introduce nuove regole per il supporto alle imprese in crisi.

Fondi FEG 2026: nuove disposizioni per le aziende in difficoltà

Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno recentemente adottato il Regolamento (UE) 2026/1139, apportando modifiche significative al precedente Regolamento (UE) 2021/691 riguardante il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG). Questo strumento finanziario è stato creato per supportare il ricollocamento di lavoratori, sia dipendenti che autonomi, che si trovano in esubero a causa di ristrutturazioni aziendali su larga scala.

Una delle principali novità introdotte riguarda l’estensione dell’ambito di applicazione del FEG, che ora include anche i lavoratori di aziende in fase di ristrutturazione con imminenti licenziamenti. È importante notare che l’accesso a questi fondi non è automatico; il nuovo regolamento stabilisce vincoli rigorosi e scadenze specifiche per la presentazione delle domande, pena la perdita totale del cofinanziamento.

Chi può beneficiare del FEG 2026?

Il nuovo assetto normativo amplia notevolmente la platea dei beneficiari del sostegno FEG, ma introduce anche criteri di ammissibilità molto severi che richiedono una verifica tecnica preliminare. Non è sufficiente aver perso il lavoro; la vera innovazione normativa si concentra sulla prevenzione. Oltre ai lavoratori già disoccupati, ora possono accedere ai fondi anche:

  • Lavoratori a rischio di imminente licenziamento, a condizione che ci sia stata una comunicazione formale da parte del datore di lavoro ai rappresentanti dei lavoratori.
  • Fornitori diretti e produttori a valle coinvolti nel processo di ristrutturazione.

È fondamentale sottolineare che solo gli eventi di ristrutturazione aziendale su larga scala, che possono essere qualificati come licenziamenti collettivi, sono ammissibili. Se la crisi aziendale non rispetta i requisiti formali della direttiva europea sulle procedure di licenziamento collettivo, l’intera filiera, compresi i fornitori, sarà esclusa dal beneficio.

Requisiti e procedure di accesso

Il contributo finanziario del FEG viene concesso solo al raggiungimento di specifiche soglie numeriche e temporali. Per esempio, per le imprese singole o per l’indotto, è necessario avere almeno 200 lavoratori in esubero nell’arco di 4 mesi. Le PMI dello stesso settore devono avere almeno 200 lavoratori in esubero per un periodo di 6 mesi, mentre le PMI di settori diversi devono rispettare soglie simili ma concentrate in una sola regione.

Inoltre, esiste una clausola di deroga per i mercati di dimensioni ridotte, che consente di concedere il cofinanziamento anche se i requisiti numerici non sono completamente soddisfatti, a condizione che si dimostri un impatto grave e permanente sull’occupazione locale.

Queste nuove regole rappresentano un passo importante per garantire un supporto adeguato alle aziende in crisi e ai lavoratori colpiti, ma richiedono attenzione e preparazione per evitare errori nella presentazione delle domande.