Con la Circolare n. 79 del 24 luglio 2026, l’INPS, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, ha fornito chiarimenti sulla cumulabilità tra i trattamenti pensionistici e i compensi percepiti dai magistrati onorari, tra cui giudici di pace e vice procuratori onorari. Questa normativa è stata influenzata dalla legge 51 del 2025 e presenta diverse sfide per i magistrati, a seconda del loro status di conferma.
La disciplina attuale si basa su due variabili principali: lo status del magistrato (confermato o non confermato) e, per i magistrati confermati, l’eventuale opzione per il regime di esclusività delle funzioni onorarie. La circolare fornisce una panoramica delle norme in vigore e delle novità riguardanti la cumulabilità.
Normative vigenti e novità INPS
La riforma della magistratura onoraria, introdotta dal D.Lgs. 116/2017, ha abrogato le precedenti norme sulle indennità dei giudici di pace, sostituendole con l’art. 29, modificato dalla L. 51/2025. Questa legge ha introdotto anche gli articoli 31-bis e 31-ter, che regolano i compensi per i magistrati confermati “esclusivisti” e “non esclusivisti”, qualificandoli come base imponibile previdenziale.
Inoltre, l’art. 15-bis del D.L. 75/2023 ha creato una disciplina fiscale e previdenziale speciale per rispondere ai rilievi della Commissione Europea riguardo al riconoscimento dello status di lavoratori per questa categoria. Le novità INPS sulla cumulabilità sono riassunte in una tabella che distingue le categorie ai fini della cumulabilità tra previdenza e compensi.
Istruzioni operative e obbligo di comunicazione
Per i magistrati confermati, il compenso è considerato reddito da lavoro a tutti gli effetti, con l’applicazione delle regole ordinarie di cumulo. Per i magistrati non confermati, l’indennità non è considerata reddito da lavoro e non influisce sul diritto a percepire la pensione per intero.
È importante notare che l’INPS richiede ai magistrati onorari titolari di pensione di comunicare tempestivamente le informazioni relative alla conferma dell’incarico e all’opzione per l’esclusività. Le strutture territoriali verificheranno la categoria e applicheranno il regime corretto.
In conclusione, la Circolare n. 79/2026 rappresenta un passo importante per chiarire le regole sulla cumulabilità tra pensione e compensi per i magistrati onorari, fornendo indicazioni utili per una corretta gestione delle loro posizioni previdenziali.