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Compilazione Quadro RR 2026: Guida ai Contributi INPS e CPB

Istruzioni per la compilazione del Quadro RR 2026 per i contributi INPS e CPB.

Compilazione Quadro RR 2026: Guida ai Contributi INPS e CPB

L’INPS ha pubblicato la circolare n. 62 del 27 maggio 2026, fornendo istruzioni operative per la compilazione del Quadro RR nel modello Redditi 2026-PF. Questo documento è rivolto a coloro che sono iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciale, nonché ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata, come previsto dall’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995.

Un aspetto di particolare rilevanza riguarda il regime del concordato preventivo biennale (CPB), introdotto dal decreto legislativo n. 13/2024, le cui regole influenzano direttamente la base imponibile previdenziale. Di seguito, una sintesi delle principali indicazioni, rimandando per ulteriori dettagli al testo ufficiale.

1. Quadro normativo in vigore

Il modello Redditi 2026-PF è stato approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2026, prot. n. 72078. È importante notare che il decreto legislativo n. 81/2025 ha abrogato l’istituto del CPB per i contribuenti in regime forfettario a partire dal 1° gennaio 2025, limitandone l’applicazione al solo periodo d’imposta 2024. Pertanto, per i forfettari, la base imponibile previdenziale per il 2025 sarà sempre il reddito effettivamente prodotto, senza possibilità di applicare il reddito concordato.

Per tutti gli altri soggetti che hanno aderito al CPB, la base concordata sarà rilevante ai fini contributivi, pur mantenendo la facoltà di optare per il reddito effettivo se superiore, come stabilito dall’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo n. 13/2024.

2. Novità per il Quadro RR

Quest’anno, la principale novità riguarda il trattamento delle posizioni che intersecano il CPB. Il Quadro RR, sezione I, prevede ora campi distinti per chi ha aderito al CPB: la colonna 3B per il reddito di impresa concordato intero, la colonna 3C per la situazione mista (parte concordata e parte effettiva), e la colonna 3D da barrare se il contribuente ha aderito al CPB ma sceglie di versare i contributi sul reddito effettivo. Un meccanismo analogo è previsto nella sezione II per i liberi professionisti, con flag specifici nelle colonne 19, 20 e 21 del rigo RR5.

Per i lavoratori autonomi sportivi dilettantistici iscritti alla Gestione separata, la circolare richiama le disposizioni dell’articolo 35 del decreto legislativo n. 36/2021, confermando le aliquote applicabili per il 2025 e il calcolo dell’acconto 2026. È inoltre confermata la sospensione dei versamenti contributivi per malattia o infortunio grave di durata superiore a sessanta giorni, con l’obbligo di indicare il codice di sospensione e il relativo importo nel rigo RR5.

Infine, l’istituto ricorda che il massimale reddituale annuo per il 2025 è fissato a 120.607 euro e per il 2026 a 122.295 euro.

3. Istruzioni dettagliate per artigiani e commercianti

La base imponibile previdenziale è costituita dalla somma dei redditi di impresa dichiarati nei quadri RF, RG e RH, con le correzioni previste per le perdite pregresse. I soci di s.r.l. iscritti alle Gestioni speciali devono includere la quota di reddito della società corrispondente alla partecipazione agli utili, escludendo gli utili da partecipazione senza prestazione lavorativa. Le colonne del Quadro RR2 devono essere utilizzate come segue: colonna 3 per il reddito effettivo, colonna 3B per il reddito concordato intero, colonna 3C per il reddito misto, e colonna 3D per chi opta per il reddito effettivo pur essendo aderente al CPB.

Queste istruzioni sono fondamentali per garantire una corretta compilazione del modello e per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni o problematiche con l’INPS. È consigliabile consultare il testo ufficiale per ulteriori dettagli e chiarimenti.