Il 28 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una FAQ riguardante l’imposta sostitutiva sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri impiegati in strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate. Questo chiarimento è fondamentale per il personale sanitario privato, che ora può utilizzare gli stessi codici tributo già previsti per il settore pubblico.
Secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 944 della L. 199/2025, l’ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva è stato ampliato. Inizialmente, tale imposta riguardava solo i compensi per lavoro straordinario degli infermieri dipendenti dal Servizio sanitario nazionale. Ora, si estende anche ai compensi per lavoro straordinario erogati al personale infermieristico delle strutture sanitarie private accreditate e delle RSA.
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che non si tratta di una nuova imposta, ma di un ampliamento della platea dei soggetti destinatari di un tributo già esistente. Pertanto, i codici tributo già istituiti con la risoluzione n. 7/2025 rimangono validi, senza necessità di ulteriori codici specifici per il personale delle strutture private.
Codici tributo per il lavoro straordinario
I codici tributo da utilizzare per il lavoro straordinario del personale sanitario sono i seguenti:
- 1069 – Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri.
- 1309 – Stessa imposta sostitutiva, versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta, ma dovuta fuori dalla regione in cui è effettuato il versamento.
- 1925 – Stessa imposta sostitutiva, dovuta in Valle d’Aosta e versata fuori regione.
Questi codici sono essenziali per garantire una corretta gestione fiscale dei compensi per lavoro straordinario, permettendo agli infermieri di adempiere ai propri obblighi tributari in modo chiaro e semplificato.