A sei giorni dall’entrata in vigore, la COVIP ha pubblicato la Deliberazione del 19 giugno 2026, fornendo direttive operative sull’adesione automatica ai fondi pensione, introdotta dalla legge n. 199/2025. Questo documento abroga le precedenti direttive del 24 aprile 2008 e chiarisce diverse questioni pratiche che la lettura della norma lasciava aperte, come la destinazione del TFR, le modalità di rinuncia e le procedure per i datori di lavoro.
Le indicazioni COVIP si articolano in vari punti chiave. In primo luogo, viene definito il “lavoratore di prima assunzione”, che è colui che viene assunto per la prima volta come lavoratore dipendente, senza considerare il settore o la qualifica. È importante notare che i lavoratori domestici sono esclusi dall’adesione automatica, rimanendo al di fuori del D.Lgs. 252/2005.
Situazioni di esclusione
Le Direttive identificano tre situazioni in cui l’adesione automatica non produce effetti. La prima riguarda i contratti a tempo determinato inferiori a 60 giorni, per i quali non è garantito il periodo di prova e riflessione. La seconda si riferisce ai contratti che cessano prima dei 60 giorni, in cui l’adesione automatica non ha validità. Infine, per i lavoratori con una retribuzione annua lorda inferiore all’assegno sociale, la contribuzione non è obbligatoria, ma il TFR confluirà comunque nel fondo pensionistico.
Destinazione del TFR
Quando in un’azienda sono applicabili più contratti collettivi che rimandano a fondi pensione diversi, le Direttive stabiliscono una gerarchia per la destinazione del TFR. In primo luogo, prevale l’accordo aziendale che indica la forma pensionistica di destinazione. In assenza di tale accordo, l’adesione automatica si applica al fondo con il maggior numero di iscritti in azienda. Se non ci sono accordi collettivi, il TFR confluirà nel fondo COMETA, senza obbligo di contribuzione.
È fondamentale che i datori di lavoro verifichino che il fondo di destinazione sia conforme alle nuove istruzioni COVIP sui criteri minimi di investimento prima di avviare i versamenti. Se il fondo non è adeguato, i versamenti non possono essere effettuati.
Per ulteriori dettagli e per scaricare una checklist degli adempimenti, i datori di lavoro possono consultare le risorse disponibili sul sito della COVIP.