Opportunità lavoro

Bonus assunzioni 2026: domande aperte all’INPS

I datori di lavoro possono richiedere esoneri contributivi per assunzioni.

Bonus assunzioni 2026: domande aperte all’INPS

Dal 20 maggio 2026, i datori di lavoro possono presentare domanda per tre esoneri contributivi introdotti dal Dl 62/2026, destinati alle assunzioni di giovani under 35, donne e lavoratori in aree ZES. Le risorse disponibili ammontano a 109 milioni per i giovani, 26,5 milioni per le donne e 26 milioni per le aree ZES. Le domande saranno accolte fino a esaurimento delle risorse stanziate.

INPS ha fornito istruzioni specifiche per la presentazione delle domande e per l’esposizione degli sgravi nei flussi Uniemens. È importante notare che la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per l’11 settembre 2026, in attesa della definizione del Trattamento Economico Complessivo (TEC).

Istruzioni per la presentazione delle domande

Per accedere agli esoneri, i datori di lavoro devono rispettare il requisito del “salario giusto”, che deve essere conforme ai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) del settore. INPS ha chiarito che il TEC include voci retributive fisse e continuative, mensilità aggiuntive e indennità fisse, mentre sono esclusi superminimi e premi variabili individuali.

Le domande devono essere presentate telematicamente e il numero di protocollo deve essere indicato nei flussi Uniemens. È possibile recuperare gli arretrati per i periodi da gennaio 2026 fino al mese precedente, ma solo nei flussi di luglio, agosto e settembre 2026.

Codici e flussi Uniemens

I datori di lavoro autorizzati devono utilizzare codici specifici per ciascun bonus: EG26 o EGZS per il Bonus Giovani, EZE1 per il Bonus ZES, ED26 o EDZS per il Bonus Donne. È fondamentale che i datori di lavoro verifichino di non richiedere più di un esonero per lo stesso lavoratore, poiché i bonus non sono cumulabili.

INPS ha anche comunicato che i controlli saranno effettuati a campione e che il rispetto del salario giusto dovrà essere autodichiarato dal datore di lavoro al momento della domanda. Chi applica già il salario giusto può presentare la domanda immediatamente, recuperando gli arretrati.