L’INPS ha recentemente fornito indicazioni operative riguardo all’Assegno di Inclusione (ADI) per i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”, come stabilito dalla circolare n. 58 del 20 maggio 2026. Questa misura è rivolta a coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità, come le vittime di sfruttamento lavorativo, tratta, violenza domestica e altre forme di protezione sociale.
Grazie alle modifiche apportate dai decreti-legge n. 145/2024 e n. 146/2025, i titolari di permessi di soggiorno per “casi speciali” possono accedere all’ADI senza dover soddisfare i requisiti ordinari di residenza pluriennale e le soglie ISEE. Questo rappresenta un importante passo avanti per garantire supporto a chi si trova in difficoltà.
Requisiti e modalità di accesso
I requisiti per accedere all’ADI sono stati semplificati. Non è più necessario dimostrare una residenza di cinque anni in Italia o possedere un permesso di soggiorno di lungo periodo. Inoltre, non è richiesta la presentazione di un ISEE entro una certa soglia, né il rispetto dei limiti patrimoniali e reddituali ordinari. Tuttavia, è importante notare che restano in vigore alcune condizioni, come l’assenza di condanne penali e l’obbligo di seguire un percorso di inclusione sociale e lavorativa.
È fondamentale che i richiedenti non siano ospitati in strutture totalmente a carico pubblico e non beneficino delle misure per i testimoni di giustizia. Queste esclusioni sono state chiarite per evitare ambiguità nella gestione delle domande.
Calcolo dell’ADI e durata del beneficio
Per i titolari di permesso per “casi speciali”, i requisiti economici e patrimoniali normalmente richiesti non sono applicabili. Ad esempio, non è necessario avere un ISEE inferiore a 10.140 euro o un patrimonio immobiliare entro i limiti stabiliti. Tuttavia, il nucleo familiare non deve possedere determinati veicoli o imbarcazioni, come specificato nella circolare.
L’importo dell’ADI viene calcolato sulla base di una formula specifica e può variare in base alla composizione del nucleo familiare. La durata del beneficio è legata alla validità del permesso di soggiorno, che è generalmente annuale e rinnovabile.
In caso di conversione del permesso di soggiorno in un’altra tipologia, la domanda per l’ADI decade automaticamente, richiedendo la presentazione di una nuova istanza secondo il regime ordinario. È quindi essenziale che i beneficiari siano consapevoli di questi obblighi e delle modalità di comunicazione richieste dall’INPS.