Riforma professionale

Approvata la Delega per la Riforma delle Professioni: Ora alla Camera

Il Senato approva la delega per riformare 15 professioni regolamentate.

Approvata la Delega per la Riforma delle Professioni: Ora alla Camera

Il 3 agosto 2026, il Senato ha approvato con 81 voti favorevoli, nessun contrario e 50 astensioni, il disegno di legge delega (A.S. 1663-A) per la riforma delle professioni regolamentate. Questo provvedimento mira a riordinare 15 professioni, introducendo nuove regole riguardanti l’accesso, i compensi, il tirocinio e l’organizzazione degli ordini professionali.

La delega non introduce ancora norme operative, ma autorizza il Governo a emanare, entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi che riscriveranno le modalità di accesso, esercizio e compenso per le professioni coinvolte. Attualmente, il provvedimento passa all’esame della Camera, dove dovrà essere approvato definitivamente.

Le Professioni Coinvolte

Secondo i dati dell’analisi di impatto allegata al provvedimento, la riforma interesserà circa 699.177 professionisti iscritti agli albi. Tra le professioni coinvolte ci sono ingegneri, architetti, geometri, assistenti sociali, giornalisti e consulenti del lavoro, solo per citarne alcune. La riforma si propone di definire chiaramente le attività riservate a ciascuna professione, in coerenza con il percorso formativo di accesso, che include titolo di studio, tirocinio e esame di abilitazione.

Nuove Regole e Tutele

Una delle novità più significative riguarda la clausola di salvaguardia per i professionisti già iscritti con titoli di studio inferiori rispetto ai futuri requisiti formativi. Questo garantirà che le competenze già acquisite non vengano penalizzate. Inoltre, l’accesso alla professione rimarrà legato al superamento dell’esame di Stato, salvo per le lauree abilitanti già previste dalla legge.

Il Governo, su proposta del Ministero competente e sentito il Consiglio nazionale di ciascuna professione, dovrà garantire che ogni nuova regola sia necessaria e proporzionata, rispettando il principio di proporzionalità stabilito dal decreto legislativo del 16 ottobre 2020. Solo con la pubblicazione dei decreti attuativi le nuove regole diventeranno operative.

In conclusione, la riforma delle professioni rappresenta un cambiamento significativo nel panorama professionale italiano, con l’obiettivo di modernizzare e rendere più efficiente l’accesso e l’esercizio delle professioni regolamentate.