Il 20 maggio 2026 rappresenta una data storica per la pallacanestro femminile italiana. In questa giornata, la Lega Basket Femminile (LBF), insieme a GIBA, USAP e all’Associazione Dirigenti Pallacanestro, ha firmato un accordo-quadro triennale che introduce per la prima volta contratti-tipo e stipendi minimi per atlete, allenatori e dirigenti.
L’intesa, approvata dal Consiglio Federale della FIP durante una riunione presso il CONI a Roma, è il risultato di mesi di intenso lavoro di concertazione tra le parti. Questo accordo risponde anche alle nuove esigenze normative introdotte dalla Legge sul Lavoro Sportivo, che ha reso urgente la necessità di una regolamentazione condivisa dei rapporti tra le società sportive dilettantistiche e le lavoratrici sportive.
Nonostante l’accordo non sia ancora stato pubblicato ufficialmente, alcuni dettagli sono già emersi dai comunicati stampa. Tra le principali novità, si evidenzia un cambiamento significativo per atlete e dirigenti, con l’introduzione di tutele concrete e specifiche che segnano una netta discontinuità rispetto al passato.
Tutele e diritti per le atlete
In particolare, l’accordo prevede maggiori garanzie in termini di assistenza sanitaria e riabilitativa, nonché un’attenzione particolare al benessere psicologico delle atlete, un tema sempre più centrale nel mondo dello sport professionistico. Viene disciplinato anche l’equilibrio tra carichi di lavoro e riposi, con un’attenzione alla gestione dei carichi di lavoro durante la stagione.
Dal punto di vista economico e contrattuale, l’accordo stabilisce minimi salariali e garantisce tempi certi per la risoluzione in caso di inadempimento da parte delle società. Inoltre, vengono tutelate la libertà di movimento delle giocatrici e la protezione della maternità, due aspetti storicamente critici nel settore.
Completano il quadro misure di tutela per il diritto allo studio, fondamentale per le atlete più giovani, e norme più chiare sulla gestione dei trasferimenti.
Reazioni all’accordo
Le reazioni all’accordo sono state di grande soddisfazione da parte dei responsabili delle varie parti coinvolte, che lo definiscono un passaggio epocale, capace di aprire la strada anche per altri sport. Il presidente della LBF, Massimo Protani, ha sottolineato l’importanza dell’intesa, affermando che “questo accordo evidenzia profondamente l’unione e la collaborazione di tutte le componenti della pallacanestro femminile in Italia”.
Alessandro Marzoli, presidente di GIBA, ha aggiunto che “per la prima volta nella storia le giocatrici hanno un contratto standard che ne riconosce il valore”, esprimendo orgoglio per il fatto che la pallacanestro possa fungere da esempio per altre discipline.