Gestione forestale

Satelliti e droni per monitorare i boschi del Cilento

Il progetto integra rilievi, sensori e dati climatici per valutare carbonio, biodiversità e rischio di roghi.

Satelliti e droni per monitorare i boschi del Cilento

Alle pendici meridionali dei Monti Alburni, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, prende forma Silva Lab One, definito il primo Laboratorio Forestale Naturale dell’area. L’iniziativa punta a sperimentare un sistema integrato per conoscere, misurare e valorizzare il patrimonio boschivo attraverso l’impiego combinato di tecnologie satellitari, droni e rilevazioni sul campo.

Il progetto nasce dalla collaborazione pubblico-privato tra il Comune di Ottati e la Società Aerospaziale Mediterranea, attiva nei progetti di Osservazione della Terra tramite satelliti, piattaforme aeree e droni. L’obiettivo è costruire una base di dati verificabile e aggiornata, capace di affiancare gli strumenti tradizionali di rilevazione con tecnologie digitali in situ e da remoto.

Dati integrati per il patrimonio boschivo

Silva Lab One opererà su una parte del patrimonio forestale di Ottati, che supera i 1.000 ettari. In questa prima fase saranno esaminate circa 500 piante, appartenenti a essenze diverse e distribuite in aree con caratteristiche geografiche e fasce di età differenti.

La raccolta e l’integrazione delle informazioni serviranno a valutare quantità e qualità dei servizi ecosistemici, tra cui lo stoccaggio del carbonio e la biodiversità. Saranno inoltre analizzate le caratteristiche del legno anche a livello microscopico, considerando fibre e biomolecole, per verificarne le possibili applicazioni nella bioedilizia e, in via subordinata, nel settore energetico.

La complessità dei sistemi forestali richiede infatti l’incrocio di informazioni geografiche, agroforestali, climatiche ed ecosistemiche. L’infrastruttura in fase di realizzazione raccoglierà e aggiornerà nel tempo dati satellitari e rilevati dai droni, osservazioni forestali, informazioni climatiche, dati provenienti da sensoristica IoT e strumenti GIS.

Sorveglianza contro gli incendi

Tra gli ambiti di sperimentazione è prevista anche la prevenzione degli incendi, con una sorveglianza 24 ore su 24 nelle zone considerate più esposte. Il sistema prevede l’impiego di droni per il pattugliamento programmato delle aree forestali e l’individuazione tempestiva di anomalie nella temperatura del suolo.

Le rilevazioni potranno riguardare anche le aree al di sotto della chioma degli alberi, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili a riconoscere precocemente eventuali situazioni di rischio. Il modello proposto intende così superare una gestione affidata esclusivamente a campagne periodiche e osservazioni puntuali, mettendo a disposizione un quadro informativo aggiornabile nel tempo.