Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato le Linee operative per la certificazione del Tax Control Framework, il sistema con cui le imprese rilevano, misurano, gestiscono e controllano il rischio fiscale. Il documento è stato approvato il 27 ottobre 2026 ed elaborato dall’Osservatorio Adempimento Collaborativo e Tax Control Framework.
Le indicazioni sono rivolte ai professionisti iscritti nell’apposito elenco e mettono a disposizione criteri di valutazione, strumenti di verifica e standard documentali. L’obiettivo è rendere più uniformi le attività di certificazione e attestazione del sistema di controllo del rischio fiscale, assicurando verifiche documentabili, tracciabili e coerenti con le Linee guida dell’Agenzia delle Entrate.
Le attività previste e la durata della certificazione
Le Linee operative si inseriscono nella riforma dell’adempimento collaborativo, che prevede la certificazione del sistema da parte di professionisti indipendenti. L’articolo 4 del decreto legislativo n. 128 del 2015, modificato dal decreto legislativo n. 221 del 2023, stabilisce che il Tax Control Framework debba essere certificato da professionisti qualificati iscritti agli Albi dei commercialisti o degli avvocati.
Il documento individua tre ambiti principali: la prima certificazione, finalizzata a verificare l’idoneità del sistema; l’aggiornamento periodico, per accertare il funzionamento dei controlli nel tempo; e l’attestazione di efficacia operativa, prevista per i contribuenti già ammessi o che avevano presentato domanda di adesione all’adempimento collaborativo prima del 18 gennaio 2024.
La certificazione ha validità triennale e deve essere aggiornata alla scadenza. Un nuovo intervento è inoltre richiesto quando si verificano modifiche organizzative tali da comportare l’aggiornamento complessivo del sistema di controllo.
Verifiche sul disegno e sull’efficacia dei controlli
Le procedure distinguono due momenti della valutazione. La certificazione di disegno riguarda l’adeguatezza della struttura del Tax Control Framework e dei controlli predisposti per ridurre i rischi fiscali. In questa fase il professionista definisce il perimetro dell’analisi ed esegue i test sull’impostazione del sistema.
La certificazione di efficacia operativa riguarda invece il funzionamento concreto dei controlli nel tempo, attraverso procedure di verifica e test documentati. Le valutazioni comprendono sia i controlli generali, indicati come Company Level Assessment, sia quelli riferiti ai singoli rischi fiscali, definiti Activity Level Assessment. Un capitolo specifico è dedicato anche ai sistemi di gruppo integrati e alle verifiche sulle società coinvolte.
Particolare rilievo viene attribuito alla centralità del rischio fiscale, alla disponibilità di evidenze documentali verificabili e alla tracciabilità del giudizio. Il certificatore deve rispettare requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza, assicurando rigore tecnico e coerenza con la normativa vigente.
Secondo il presidente Elbano de Nuccio, le Linee operative rappresentano uno strumento per una funzione professionale delicata e responsabilizzante. Le indicazioni puntano quindi a sostenere i certificatori nell’esecuzione delle verifiche e nella documentazione delle valutazioni, rafforzando l’affidabilità dei sistemi aziendali di controllo del rischio fiscale.