Chiarimento fiscale

IVA, come cambiano escursioni guidate e aule immersive

L’interpello 166/2026 distingue i servizi autonomi dai percorsi museali: niente biglietteria SIAE, esenzione soltanto per l’esperienza nel museo.

IVA, come cambiano escursioni guidate e aule immersive

Con la Risposta n. 166 del 1° settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il trattamento IVA applicabile ad alcune attività organizzate nell’ambito turistico e culturale. Il documento esamina visite naturalistiche, accompagnamento escursionistico, laboratori didattici e accessi a un’aula immersiva ospitata in un museo.

Il tema nasce dalla necessità di distinguere tra attività di intrattenimento e spettacolo, alle quali si applicano regole specifiche anche per la certificazione dei corrispettivi, e prestazioni riconducibili alla visita di musei o luoghi similari, che possono beneficiare dell’esenzione prevista dall’articolo 10, primo comma, n. 22, del d.P.R. n. 633/1972.

Il caso sottoposto all’Amministrazione

L’interpello è stato presentato da un consorzio forestale senza scopo di lucro, costituito tra enti locali per la gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale del territorio. Nell’ambito delle proprie finalità istituzionali, l’ente organizza, a fronte di un corrispettivo specifico, quattro diverse attività.

Le prime comprendono visite guidate lungo percorsi naturalistici, divulgazione ambientale e interpretazione del territorio durante le escursioni, oltre a laboratori educativi rivolti soprattutto a gruppi organizzati e scolaresche. La quarta consiste nella visita di un’aula immersiva multimediale, collocata all’interno di un museo comunale e dedicata alla conoscenza del patrimonio locale.

Le escursioni e i laboratori si svolgono in aree liberamente accessibili, senza biglietto d’ingresso né sistemi di controllo tipici degli eventi spettacolistici. Il pagamento riguarda il servizio di accompagnamento svolto da guide abilitate e le attività didattico-divulgative. L’aula immersiva, invece, è visitabile attraverso l’ingresso al museo o una prenotazione specifica, con modalità analoghe a quelle previste per le altre sezioni espositive.

La distinzione tra servizi ed esenzione

L’Agenzia ha escluso, per tutte le attività esaminate, la qualificazione come intrattenimento o spettacolo. Richiamando la circolare n. 165/2000, ha ricordato che l’intrattenimento presuppone una partecipazione attiva e ludica, mentre lo spettacolo comporta normalmente la fruizione passiva di una rappresentazione.

Nel caso concreto non sono presenti esibizioni artistiche, performance dal vivo, allestimenti scenici o altri elementi caratteristici delle manifestazioni spettacolistiche. Di conseguenza, non è dovuta la certificazione dei corrispettivi tramite biglietteria automatizzata SIAE per le attività oggetto dell’interpello.

Diverso è il tema dell’esenzione IVA. Per le visite guidate, la divulgazione naturalistica e i laboratori didattici l’agevolazione non si applica: si tratta di servizi autonomi di accompagnamento e formazione, resi da guide abilitate e soggetti all’imposta secondo le regole ordinarie.

La visita dell’aula immersiva segue invece un regime differente. Poiché è inserita nel percorso di un museo e l’accesso è subordinato all’ingresso nella struttura o a una prenotazione dedicata, l’attività può essere assimilata alla visita di un museo o di un istituto similare. Pertanto, l’accesso all’aula immersiva beneficia dell’esenzione IVA prevista dalla normativa.