Ricerca industriale

Incentivi automotive, domande online dal 25 novembre 2026

Fondi fino a 631,02 milioni per iniziative tra 5 e 40 milioni, con invio telematico negli orari previsti.

Incentivi automotive, domande online dal 25 novembre 2026

Le imprese potranno presentare le richieste per gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive a partire dal 25 novembre 2026. La misura sostiene nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e dispone di risorse indicate in 631,02 milioni di euro dal DPCM del 10 giugno 2026.

Termini e modalità sono stati definiti dal decreto direttoriale MIMIT del 17 settembre 2026. La procedura per compilare la richiesta e predisporre gli allegati sarà disponibile dall’11 novembre 2026 sul sito del soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile.

Requisiti e progetti finanziabili

Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che abbiano almeno due bilanci approvati e svolgano attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o di ricerca. Le iniziative possono essere presentate anche in forma congiunta, con un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

I progetti devono riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla creazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al miglioramento significativo di quelli esistenti. È richiesto un rilevante impatto tecnologico, con ricadute sulla filiera automobilistica e sullo sviluppo di una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura.

Le iniziative dovranno inoltre essere coerenti con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nei trasporti. I costi ammissibili devono essere compresi tra 5 e 40 milioni di euro, mentre la durata dei progetti deve andare da 18 a 36 mesi. L’avvio è previsto dopo la presentazione della richiesta di agevolazione.

Contributi e modalità di presentazione

Le agevolazioni possono consistere in un contributo diretto alla spesa e, se richiesto, in un finanziamento agevolato. L’intensità massima è pari al 50% per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale. Il finanziamento agevolato, riservato alle imprese, può arrivare al 20% dei costi ammissibili.

In caso di collaborazione effettiva tra almeno un’impresa e uno o più organismi di ricerca sono previste maggiorazioni del contributo diretto: fino a 10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca e fino a 5 punti per le grandi imprese, nel rispetto dei limiti stabiliti dal regolamento GBER.

Per accedere alla misura è necessario definire un Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche che partecipano al cofinanziamento. La richiesta deve essere accompagnata dalla scheda tecnica e dal piano di sviluppo; per i progetti con più soggetti serve anche il contratto di collaborazione.

L’invio sarà esclusivamente telematico, attraverso la procedura e i modelli disponibili sul sito del soggetto gestore MCC – Fondo per la Crescita Sostenibile. Le richieste potranno essere trasmesse dalle ore 10 alle 18, nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì. Quelle inviate nello stesso giorno saranno considerate pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’orario.

Se le risorse non saranno sufficienti a esaminare integralmente tutte le richieste presentate nella stessa giornata, l’ammissione all’istruttoria seguirà una graduatoria basata sul punteggio di solidità economico-finanziaria. Il quadro complessivo delle risorse disponibili sarà reso noto entro il 20 novembre 2026, tenendo conto degli eventuali apporti delle amministrazioni sottoscrittrici degli accordi quadro.