Credito agevolato

Fondo antiusura, garanzie fino all’80% per le PMI

Le nuove indicazioni ABI definiscono importi, durata e passaggi necessari a ottenere sostegno in presenza di difficoltà finanziarie.

Fondo antiusura, garanzie fino all’80% per le PMI

L’ABI ha pubblicato nuove linee guida per aggiornare le convenzioni tra banche e Confidi e facilitare l’accesso ai finanziamenti da parte delle imprese in difficoltà. Le indicazioni puntano a semplificare le pratiche, migliorare lo scambio di informazioni e chiarire le responsabilità degli intermediari.

Il nuovo quadro riguarda anche le convenzioni tra banche e associazioni o fondazioni antiusura, con interventi destinati alle famiglie. Per le imprese, tuttavia, l’adeguamento delle procedure non comporta l’erogazione automatica di un prestito né garantisce tempi più brevi. Prima di presentare la richiesta è quindi necessario verificare che il Confidi scelto sia operativo secondo la disciplina aggiornata.

Importi, garanzie e durata

Le linee guida, presentate dall’ABI il 5 ottobre 2026, si inseriscono nella riforma prevista dalla legge di Bilancio 2025, la legge n. 207/2024, e attuata dal decreto MEF del 27 febbraio 2026. Il Fondo, disciplinato dall’articolo 15 della legge n. 108/1996, sostiene l’accesso al credito legale delle imprese esposte a un elevato rischio finanziario.

Tra le condizioni previste figurano finanziamenti fino a 150.000 euro, assistiti da garanzia pubblica, e una copertura fino all’80% dell’importo dovuto, compresi capitale e interessi previsti. Nei casi consentiti, i Confidi possono inoltre concedere finanziamenti diretti fino a 40.000 euro per singola operazione.

È previsto un costo calmierato dello 0,50% dell’importo dell’operazione per l’accesso alle garanzie e ai finanziamenti diretti dei Confidi. La durata massima delle operazioni garantite dai Confidi è di 10 anni. Non si tratta, però, di contributi a fondo perduto: la garanzia serve a favorire la concessione del credito e non assicura da sola l’erogazione del finanziamento, che resta subordinata alle verifiche previste.

Requisiti e procedura per la richiesta

Il Fondo è rivolto alle PMI con difficoltà di accesso al credito ordinario e caratterizzate da un elevato rischio finanziario. L’impresa deve rivolgersi a un Confidi abilitato a operare con le risorse del Fondo, che svolge le verifiche di propria competenza. Tra i soggetti finanziatori ammessi rientrano banche, intermediari finanziari autorizzati e operatori di microcredito.

È possibile accedere anche a successive operazioni garantite, a condizione che il finanziamento precedente sia stato integralmente rimborsato oppure risulti in regolare ammortamento, con almeno il 25% del capitale già restituito.

Il primo passaggio consiste nell’individuare un Confidi che gestisca le risorse destinate alla prevenzione dell’usura e nel verificarne requisiti e operatività. Occorre poi indicare l’importo richiesto e la finalità del finanziamento, quindi presentare la documentazione economico-finanziaria necessaria. La pratica sarà valutata dal Confidi e, per i prestiti garantiti, anche dal soggetto finanziatore.

Per preparare la domanda possono essere utili bilanci, situazioni contabili aggiornate, prospetto dei debiti, previsioni dei flussi di cassa e una relazione sulle difficoltà finanziarie. L’elenco non è una documentazione obbligatoria uniforme: i documenti richiesti devono essere verificati direttamente presso il Confidi.