Ecomondo 2026 torna dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini con dimensioni in aumento rispetto all’edizione precedente. La manifestazione dedicata alla transizione ecologica raggiungerà infatti i 170mila metri quadrati lordi, distribuiti su 30 padiglioni, contro i 166mila metri quadrati dello scorso anno. Gli espositori saranno 1.800, rispetto ai 1.700 del 2025.
La crescita degli spazi si accompagna a una revisione del percorso espositivo. Tra le novità figura il debutto di Textile, allestito nel padiglione D2 e dedicato alla filiera tessile. L’area si inserisce nel contesto dell’attuazione delle nuove normative europee sulla sostenibilità del comparto e punta a riunire operatori e soluzioni legati alla circolarità dei materiali.
Nuove aree per i mercati internazionali
Un’altra novità dell’edizione 2026 sarà l’Africa Investment Hub, spazio destinato alla presenza di alcune associazioni africane e agli incontri tra imprese. L’area sarà dedicata al networking e alle occasioni di business, in relazione all’interesse crescente verso il continente nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità.
Il cuore della manifestazione resterà l’area dedicata alla gestione e valorizzazione dei rifiuti, ampliata e riorganizzata in quattro sezioni. I percorsi riguarderanno i veicoli e i contenitori per la raccolta, la pulizia e la manutenzione urbana, la movimentazione e il sollevamento dei materiali, i macchinari per il trattamento e il riciclo integrato dei rifiuti.
Acqua, bioeconomia e monitoraggio ambientale
Accanto a queste sezioni troverà spazio Sites & Soil Restoration, dedicata alle tecnologie per la bonifica e alla gestione dei siti contaminati. L’area sarà collegata a Circular & Regenerative Bio-economy, che affronterà i temi dell’economia rigenerativa e della bioeconomia, con particolare attenzione a bioprodotti e bioplastiche. Il percorso proseguirà verso Bio-Energy & Agriculture, con approfondimenti su biogas e biometano.
Si amplia anche la zona Water Cycle & Blue Economy, articolata in cinque sottosezioni: Blue Economy, Trenchless Technologies, Pumps & Flow Control Systems, Water, Wastewater & Sludge Treatment e Water Supply Systems. Il programma espositivo comprenderà quindi tecnologie per il ciclo idrico, il trattamento delle acque e dei fanghi, la gestione dei flussi e l’approvvigionamento.
Infine, sarà confermata l’area Earth Observation & Environmental Monitoring, dedicata all’osservazione della Terra e al monitoraggio ambientale. I contenuti riguarderanno anche la biodiversità e la produzione primaria agroforestale, con l’impiego di tecnologie satellitari integrate con big data e intelligenza artificiale.