Dal 23 luglio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo n. 122/2026, che introduce importanti novità per i Notai in materia di antiriciclaggio. Questo decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio, prevede l’istituzione di un Organismo di gestione accentrata dei dati antiriciclaggio, in linea con il nuovo quadro normativo europeo stabilito dalla Direttiva UE 2024/1640.
Il decreto modifica l’articolo 34-bis del decreto legislativo n. 231/2007, apportando significative riforme. L’Organismo, che sarà autonomo e indipendente, avrà il compito di raccogliere e analizzare i dati relativi all’attività notarile, con l’obiettivo di prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Inoltre, sarà integrato con il Sistema di conservazione del Notariato.
Il Ruolo dei Notai nell’Organismo di Gestione
Come sottolineato dai Notai stessi, la riforma rappresenta un passo cruciale per rafforzare il sistema italiano di lotta al riciclaggio. Essa riconosce il ruolo del Notariato come presidio di legalità, valorizzando un modello basato sull’analisi dei dati e sulla qualità delle informazioni. Questo approccio mira a garantire una maggiore collaborazione istituzionale e l’adozione di procedure oggettive e verificabili.
L’istituzione dell’Organismo di gestione accentrata delle segnalazioni antiriciclaggio si inserisce in un percorso che vede il Notariato impegnato nella creazione di un modello avanzato di prevenzione. Questo nuovo organismo permetterà ai Notai di coniugare l’efficacia della prevenzione con un quadro procedurale più chiaro e documentabile, facilitando l’adempimento degli obblighi normativi.
Prossimi Passi e Regolamentazione
È importante notare che l’operatività dell’Organismo sarà subordinata all’emanazione di un decreto attuativo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in concerto con il Ministero di Giustizia. La regolamentazione sarà a cura del Consiglio Nazionale del Notariato, in collaborazione con il Garante per la protezione dei dati personali e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, garantendo elevati standard di sicurezza e interoperabilità.