Con il Messaggio n. 2370 del 15 luglio 2026, l’INPS ha fornito chiarimenti sulla disciplina della minore imposizione contributiva in agricoltura, integrando le indicazioni già fornite con la circolare n. 150 del 16 dicembre 2025. Questo chiarimento è cruciale per i datori di lavoro agricolo, le cooperative e i consulenti del lavoro, poiché definisce cosa si intende per “norme sul collocamento” e come queste influenzano il mantenimento del regime di sotto-contribuzione previsto dall’articolo 9, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67.
La questione non è solo terminologica: la qualificazione di una violazione come “norma sul collocamento” o come mera “norma di gestione del rapporto” determina se il beneficio contributivo per i lavoratori interessati viene mantenuto o perso. È quindi fondamentale comprendere il quadro normativo e le agevolazioni disponibili.
Quadro normativo e agevolazioni
La minore imposizione contributiva prevista dall’articolo 9, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67, è un’agevolazione riconosciuta ai datori di lavoro agricolo per i lavoratori dipendenti occupati in territori montani. Questa agevolazione riguarda i premi e contributi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali, ma si applica solo alla quota a carico del datore di lavoro e non per i lavoratori assunti in violazione delle norme sul collocamento.
Il comma 5-bis della stessa legge esclude il beneficio per i lavoratori assunti irregolarmente. Inoltre, il regime agevolato si applica anche alle cooperative che ricevono prodotti coltivati o allevati da soci in zone montane, anche tramite contratti agrari associativi.
Distinzione tra fasi di assunzione e gestione del rapporto
Il Messaggio n. 2370/2026 introduce un criterio interpretativo che distingue tra le norme sul collocamento in senso stretto, relative alla fase di assunzione, e le norme sulla gestione del rapporto di lavoro. Solo le prime sono rilevanti ai fini della perdita del beneficio contributivo. È quindi essenziale che i datori di lavoro controllino attentamente le normative applicabili per evitare di incorrere in sanzioni e perdite di agevolazioni.
In sintesi, il rispetto delle norme sul collocamento è fondamentale per mantenere il regime di sotto-contribuzione. I datori di lavoro devono prestare attenzione alle fasi di assunzione e gestione del rapporto di lavoro per garantire la continuità delle agevolazioni previste dalla legge.