Il 7 luglio 2026, presso la sede del CNEL a Roma, è stato firmato il rinnovo del secondo biennio 2026-2027 del CCNL FISM, il contratto collettivo che regola il trattamento economico e normativo del personale impiegato nei servizi per l’infanzia delle scuole aderenti alla Federazione Italiana Scuole Materne. Questo rinnovo porta con sé importanti novità e aumenti salariali per i lavoratori del settore.
Il nuovo accordo, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali FLC-CGIL, CISL Scuola e SNALS-Confsal, non sostituisce completamente il CCNL FISM 2024-2027, ma aggiorna specificamente gli aspetti economici e alcune disposizioni normative. Le parti hanno concordato che le norme già in vigore rimangono valide, garantendo così continuità al contratto esistente.
Novità Contrattuali e Regole sui Contratti a Termine
Tra le principali novità, l’articolo 21.2 del CCNL è stato modificato per consentire la reiterazione dei contratti a termine oltre i trentasei mesi previsti dalla normativa ordinaria, fino a un massimo di ottantaquattro mesi. Questa modifica è particolarmente rilevante in caso di carenza di docenti abilitati ed educatori privi di titolo. Inoltre, se un educatore consegue l’abilitazione durante i primi dodici mesi di contratto, il rapporto di lavoro si trasforma automaticamente in un contratto a tempo indeterminato.
Un’altra novità riguarda l’introduzione del nuovo punto 21.13, che disciplina i contratti a termine per i coordinatori, consentendo una durata iniziale di dodici mesi, prorogabile fino a un massimo di sessanta mesi. Inoltre, è stata riformulata l’assistenza sanitaria integrativa, garantendo l’iscrizione all’ASI per tutti i dipendenti a tempo indeterminato e per quelli a tempo determinato con contratti superiori a tre mesi, con un contributo a carico del datore di lavoro.
Aumenti Economici e Retribuzioni Minime
Dal 1° settembre 2026, è previsto un aumento medio di 80 euro lordi mensili per la retribuzione minima tabellare del VI livello (docenti), suddiviso in due tranche da 40 euro ciascuna. Questo incremento sarà applicato a tutti i livelli della classificazione del personale, con un riparametramento delle retribuzioni minime mensili. Ad esempio, il minimo tabellare per il VI livello passerà da 1.659,55 euro a 1.699,55 euro dal 1° settembre 2026.
In sintesi, il rinnovo del CCNL FISM rappresenta un passo significativo per il settore dell’istruzione dell’infanzia, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e il benessere del personale. Le nuove disposizioni contrattuali e gli aumenti salariali contribuiranno a valorizzare il lavoro degli educatori e dei docenti, garantendo un servizio di qualità per le famiglie e i bambini.