Settore alberghiero

Rinnovo CCNL Dirigenti Alberghieri: Aumenti e Novità 2026-2028

Firmato il rinnovo del CCNL per i dirigenti alberghieri, con aumenti e nuove norme.

Rinnovo CCNL Dirigenti Alberghieri: Aumenti e Novità 2026-2028

Il 2 luglio 2026, a Roma, è stato firmato il rinnovo del CCNL per i dirigenti delle aziende alberghiere, un accordo che avrà validità dal 1 gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2028. Questo nuovo contratto, sottoscritto da Aica (Associazione Italiana Confindustria Alberghi) e Manageritalia, introduce significative novità in termini di aumenti retributivi, welfare e previdenza.

Nella premessa dell’accordo, le parti hanno ribadito l’importanza dell’unicità del CCNL, considerato uno strumento di tutela per datori di lavoro e dirigenti. È stato inoltre sottolineato il valore della bilateralità come modello di confronto e partecipazione. Un articolo specifico è dedicato al contrasto del dumping contrattuale, impegnando le parti a garantire l’applicazione corretta del contratto e a difendere i diritti di chi opera nel settore.

Novità per i Dirigenti Temporanei e Welfare

Tra le novità più rilevanti, si introduce il concetto di dirigente temporaneo, permettendo contratti a tempo determinato per figure di temporary manager a partire dal 1 luglio 2026. Inoltre, è stato creato un nuovo istituto per il tutoraggio, consentendo ai dirigenti più anziani di supportare le nuove generazioni manageriali. Questo approccio mira a favorire la trasmissione di competenze e conoscenze nel settore.

In tema di politiche attive per la ricollocazione, il contributo per le risoluzioni consensuali è fissato a 2.000 euro, con esonero per i dirigenti over 64. È stata anche introdotta una nuova norma per i dirigenti affetti da gravi patologie, garantendo la contribuzione al Fondo Fasdac durante il congedo non retribuito per malattie oncologiche o invalidanti.

Aumenti Retributivi e Welfare Contrattuale

Il rinnovo prevede aumenti retributivi significativi. A partire dal 1 luglio 2026, l’aumento mensile lordo sarà di 250 euro, portando il minimo contrattuale a 3.150 euro. Gli aumenti continueranno con 240 euro nel 2027 e 210 euro nel 2028, raggiungendo un minimo di 3.450 euro. Inoltre, il trattamento di vitto e alloggio sarà fissato a 245 euro lordi mensili.

Per quanto riguarda il welfare, le aziende dovranno riconoscere un credito welfare contrattuale minimo di 5.600 euro per il triennio 2026-2028, gestito tramite la Piattaforma Welfare del Cfmt. Questo rappresenta un passo importante verso il miglioramento delle condizioni lavorative nel settore alberghiero.