Il 3 luglio 2026, la Commissione Europea ha pubblicato un atto delegato che introduce una revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), sviluppata dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG). Questo atto include anche il VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard), un nuovo standard volontario per le imprese non soggette all’obbligo di applicare gli ESRS. L’atto dovrà ora essere approvato dal Parlamento e dal Consiglio Europeo.
Contenuti principali della revisione
Il regolamento delegato ha come obiettivo principale quello di ridurre gli oneri burocratici legati al reporting ESG, mantenendo però l’impianto della transizione verde. Questa revisione si inserisce in una più ampia campagna di semplificazione normativa, nota come OMNIBUS, avviata a Bruxelles in risposta alle critiche ricevute da parte di imprese e operatori finanziari riguardo alla complessità della Corporate Sustainability Reporting Directive.
La Commissione ha sottolineato che la revisione mira a rendere le informazioni pubblicate più utili per investitori e stakeholder, evitando il fenomeno del “disclosure clutter”, ovvero l’accumulo di dati poco rilevanti che appesantiscono i bilanci senza migliorarne la leggibilità. La riforma è quindi presentata come una razionalizzazione tecnica piuttosto che una deregolamentazione.
Semplificazione delle emissioni di gas e microplastiche
La revisione non si limita a ridurre la quantità di informazioni richieste, ma modifica anche il modo in cui vengono trattati alcuni temi delicati. Ad esempio, introduce maggiore flessibilità nella rendicontazione delle emissioni di gas serra, consentendo alle imprese di scegliere tra un approccio di controllo finanziario e uno operativo, in linea con gli standard internazionali. Inoltre, l’obbligo di rendicontazione sulle microplastiche è limitato alle sole microplastiche primarie, con periodi transitori previsti per alcune sostanze estremamente preoccupanti.
Approccio top-down alla doppia materialità
La Commissione intende anche chiarire la distinzione tra informazioni obbligatorie e facoltative, privilegiando i dati quantitativi rispetto a quelli narrativi. Le imprese sono incoraggiate a concentrarsi sui temi realmente materiali, evitando di riempire i report con informazioni non rilevanti per timore di controlli.
Nuove regole per i bilanci 2027
Il nuovo calendario ESG, stabilito dalla Direttiva (UE) 2026/470, prevede che gli standard rivisti diventino obbligatori per gli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata già nel 2026. Questa modifica rappresenta un passo significativo verso una rendicontazione più chiara e utile per le aziende e gli investitori.