Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il Decreto Ministeriale del 6 maggio 2026, contenente le regole per il bonus formazione autotrasporto, con un budget di 5 milioni di euro destinato alla formazione dei dipendenti e funzionari delle imprese di trasporto merci conto terzi. Le domande per accedere a questo bonus potranno essere presentate a partire dal 21 settembre 2026.
A chi si rivolge il bonus?
I destinatari della misura sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, dipendenti o addetti, inquadrati nel Contratto Collettivo Nazionale Logistica, Trasporto e Spedizioni, partecipano a corsi di formazione o aggiornamento professionale. Questi corsi sono finalizzati all’acquisizione di competenze per la gestione d’impresa, l’adozione di nuove tecnologie e il miglioramento della sicurezza stradale e sul lavoro.
È importante notare che il bonus non copre i corsi necessari per l’accesso alla professione di autotrasportatore o per il rinnovo di titoli obbligatori per l’esercizio dell’attività. Inoltre, non sono previsti aiuti per la formazione organizzata per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria.
Tipologie di corsi finanziabili
Le iniziative di formazione possono essere realizzate attraverso piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o per filiere. Al momento della presentazione della domanda, è necessario specificare la volontà di tutte le imprese coinvolte di partecipare al piano formativo e delineare l’articolazione del progetto. Le attività di formazione devono iniziare dal 1° dicembre 2026 e concludersi entro il 12 giugno 2027.
Gestione del bonus
La gestione operativa e amministrativa del bonus è affidata a RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti S.p.A., che si occuperà dell’istruttoria delle domande e dei controlli necessari. Questo soggetto gestore opererà secondo le modalità stabilite in un apposito atto attuativo stipulato con il Ministero.
Le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, con sede principale o secondaria in Italia e iscritte al registro elettronico nazionale, possono presentare domanda per accedere ai contributi. Questa misura rappresenta un’opportunità significativa per migliorare le competenze nel settore e garantire un servizio di trasporto più sicuro ed efficiente.