Il Notariato, attraverso lo Studio n. 23/2026, ha messo in evidenza che le associazioni notarili con caratteristiche specifiche non devono essere incluse nelle nuove cause di esclusione dal Concordato Preventivo Biennale (CPB) introdotte dal decreto correttivo del 2025.
Questa decisione si basa sulla considerazione che tali associazioni svolgono servizi particolari che meritano un trattamento differente rispetto ad altre entità. Le nuove disposizioni, infatti, potrebbero penalizzare ingiustamente queste realtà, che operano in un contesto professionale unico e con specifiche esigenze.
Le Novità del Concordato Preventivo
Il decreto correttivo del 2025 ha introdotto diverse modifiche al CPB, mirate a semplificare e rendere più efficiente il processo di concordato. Tuttavia, il Notariato ha ritenuto necessario chiarire che le associazioni notarili non rientrano nelle cause di esclusione, per evitare che la loro operatività venga compromessa.
Le associazioni notarili, infatti, offrono servizi essenziali per la comunità e per il sistema giuridico, e la loro esclusione dal CPB potrebbe avere ripercussioni negative non solo su di esse, ma anche sui cittadini che si avvalgono dei loro servizi.
Conclusioni e Prospettive
In conclusione, il Notariato ha sollecitato un riesame delle disposizioni relative al CPB, affinché si tenga conto delle peculiarità delle associazioni notarili. È fondamentale garantire che queste realtà possano continuare a operare senza ostacoli, contribuendo così al buon funzionamento del sistema notarile e alla tutela dei diritti dei cittadini.