Il 17 giugno 2026, Unionmeccanica Confapi e i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno firmato un accordo che aggiorna gli importi in busta paga per i lavoratori del settore metalmeccanico, a partire dal 1° giugno 2026. Questo accordo recepisce il dato IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo per le famiglie di operai e impiegati) relativo al 2025, comunicato dall’ISTAT il 15 giugno, che si attesta all’1,9%.
L’accordo attua la clausola di indicizzazione prevista dall’articolo 40 del CCNL Metalmeccanica Piccola Industria, che prevede una verifica annuale della dinamica inflattiva e dei suoi effetti sui minimi tabellari. È importante notare che il Verbale non introduce nuovi importi, poiché l’adeguamento all’inflazione è già stato incorporato nei minimi tabellari a decorrere dal 1° giugno 2026, come stabilito nell’ipotesi di rinnovo del 4 giugno 2026.
Questo accordo ha una funzione di verifica della coerenza tra il dato IPCA consuntivato e gli incrementi già concordati, aggiornando anche le indennità di trasferta e di reperibilità con la stessa decorrenza.
Minimi tabellari e indennità dal 1° giugno 2026
Il rinnovo del 4 giugno 2026 ha già stabilito il funzionamento dell’indicizzazione per i prossimi anni. Per il 2027 e il 2028, l’adeguamento dei minimi opererà solo per la quota di inflazione eccedente soglie prefissate, fissate al 2,653% per il 2027 e al 2,729% per il 2028. Questo meccanismo è simile a quello adottato dal CCNL Federmeccanica-Assistal, pur mantenendo i due contratti distinti.
Il Verbale del 17 giugno conferma anche i minimi tabellari, che saranno i seguenti:
- Livello 1: Aumento minimi da giugno 2026: 36,51 €; Minimo tabellare: 1.639,96 €
- Livello 2: Aumento minimi da giugno 2026: 40,32 €; Minimo tabellare: 1.811,11 €
- Livello 3: Aumento minimi da giugno 2026: 44,74 €; Minimo tabellare: 2.009,48 €
- Livello 4: Aumento minimi da giugno 2026: 46,68 €; Minimo tabellare: 2.096,58 €
- Livello 5: Aumento minimi da giugno 2026: 50,00 €; Minimo tabellare: 2.245,87 €
- Livello 6: Aumento minimi da giugno 2026: 53,61 €; Minimo tabellare: 2.407,97 €
- Livello 7: Aumento minimi da giugno 2026: 57,51 €; Minimo tabellare: 2.583,36 €
- Livello 8: Aumento minimi da giugno 2026: 62,55 €; Minimo tabellare: 2.809,37 €
- Livello 9: Aumento minimi da giugno 2026: 69,56 €; Minimo tabellare: 3.124,30 €
Indennità di trasferta e reperibilità
Le indennità di trasferta e di reperibilità saranno aggiornate come segue:
Indennità di trasferta dal 1° giugno 2026:
- Trasferta intera: 51,28 €
- Quota pasto meridiano o serale: 13,14 €
- Quota pernottamento: 25,95 €
Indennità di reperibilità dal 1° giugno 2026:
- 1°, 2° e 3° livello: 5,87 € per 16 ore giorno lavorato; 8,83 € per 24 ore giorno libero; 9,54 € per 24 ore festive; 38,19 € per 6 giorni; 38,90 € per 6 giorni con festivo; 41,87 € per 6 giorni con festivo e giorno libero.
- 4° e 5° livello: 7,00 € per 16 ore giorno lavorato; 10,97 € per 24 ore giorno libero; 11,78 € per 24 ore festive; 45,96 € per 6 giorni; 46,75 € per 6 giorni con festivo; 50,74 € per 6 giorni con festivo e giorno libero.
- Superiore al 5° livello: 8,04 € per 16 ore giorno lavorato; 13,23 € per 24 ore giorno libero; 13,92 € per 24 ore festive; 53,45 € per 6 giorni; 54,13 € per 6 giorni con festivo; 59,32 € per 6 giorni con festivo e giorno libero.
Infine, si ricorda che l’accordo tiene conto della Legge 199/2025, che prevede un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, applicabile dal 5% sulle quote di incremento retributivo e del 15% sulle indennità di reperibilità per il personale in turni.