Il 24 giugno 2026, la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ha pubblicato il Regolamento (UE) 2026/1384, che entrerà in vigore il 1° luglio 2026. Questo nuovo regolamento sostituisce le misure di salvaguardia precedentemente in vigore per le importazioni di determinati prodotti siderurgici e stabilisce un nuovo quadro per affrontare le problematiche legate alla sovracapacità globale nel mercato siderurgico europeo.
Le principali novità introdotte dal regolamento riguardano l’apertura di contingenti tariffari per 28 categorie di prodotti siderurgici. Inoltre, è previsto un dazio fuori contingente del 50% per le importazioni che superano i limiti stabiliti dai contingenti. Questa misura è stata pensata per proteggere il mercato interno europeo da pratiche commerciali sleali e per garantire una concorrenza equa tra i produttori locali e quelli esteri.
Un altro aspetto significativo del nuovo regolamento è la gestione trimestrale dei contingenti, che consentirà un monitoraggio più efficace delle importazioni e una risposta tempestiva alle fluttuazioni del mercato. Inoltre, viene introdotto il principio di “paese di fusione e colata”, che impone agli importatori di dimostrare l’origine dei materiali siderurgici, aumentando così la trasparenza e la tracciabilità delle forniture.
Infine, il regolamento prevede la possibilità di applicare misure di salvaguardia bilaterali nei confronti di paesi con i quali l’Unione Europea ha stipulato accordi di libero scambio. Questa misura mira a garantire che le importazioni da tali paesi non danneggino il mercato europeo, mantenendo un equilibrio tra apertura commerciale e protezione delle industrie locali.
In sintesi, il Regolamento (UE) 2026/1384 rappresenta un passo importante per il settore siderurgico europeo, cercando di affrontare le sfide attuali e di garantire un futuro sostenibile per l’industria. Gli operatori e gli importatori dovranno adattarsi a queste nuove regole per rimanere competitivi nel mercato globale.