La Turchia si conferma come uno dei principali partner commerciali dell’Unione Europea, rappresentando un mercato di grande interesse per molte aziende italiane attive nei settori manifatturiero, automotive, meccanico e tessile. I rapporti economici tra l’Unione Europea e la Turchia sono regolati dall’Unione doganale, che, sebbene non sia un accordo di libero scambio in senso stretto, permette la libera circolazione della maggior parte dei prodotti industriali, offrendo significativi vantaggi economici agli operatori coinvolti.
In questo contesto, il certificato di circolazione A.TR. si rivela uno strumento fondamentale per le aziende che desiderano beneficiare del regime previsto dall’Unione doganale. Recentemente, con la Circolare n. 15/D del 16 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aggiornato e riordinato le disposizioni relative allo status di Esportatore autorizzato A.TR., fornendo un quadro chiaro e organico sui requisiti, le modalità di autorizzazione e le procedure semplificate per il rilascio dei certificati.
La circolare non introduce un nuovo istituto, già previsto dalla normativa unionale e nazionale, ma sistematizza una disciplina che nel corso degli anni ha subito numerosi interventi interpretativi e amministrativi. Questo intervento mira a garantire alle imprese una maggiore certezza operativa e un percorso autorizzativo ben definito.
Il certificato A.TR. nell’Unione doganale
Il certificato A.TR. è essenziale per le aziende che operano nell’ambito dell’Unione doganale tra l’Unione Europea e la Turchia. Esso consente di beneficiare delle agevolazioni tariffarie previste per i prodotti industriali, facilitando così le operazioni di esportazione e importazione.
Requisiti e procedura di autorizzazione
Per ottenere lo status di Esportatore autorizzato A.TR., le aziende devono soddisfare specifici requisiti e seguire una procedura di autorizzazione che è stata semplificata dalla nuova circolare. Questo processo mira a rendere più accessibile l’ottenimento del certificato, permettendo così una maggiore partecipazione delle imprese italiane nel mercato turco.
In conclusione, le nuove istruzioni fornite dall’ADM rappresentano un passo importante per le aziende italiane che desiderano espandere le loro attività in Turchia, offrendo loro strumenti e procedure più chiare e semplificate per operare in un mercato in continua crescita.