Normativa lavoro

Cassazione: chiarimenti su preavviso e dimissioni del padre

La Cassazione chiarisce l'esonero dal preavviso per i padri dimissionari.

Cassazione: chiarimenti su preavviso e dimissioni del padre

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito la questione dell’esonero dall’obbligo di preavviso nelle dimissioni volontarie dei padri lavoratori, un tema che ha generato incertezze tra datori di lavoro e consulenti. La sentenza n. 17285 del 1° giugno 2026 ha fornito un’interpretazione sistematica dell’art. 55 del D.Lgs. n. 151/2001, risolvendo i contrasti tra orientamenti giurisprudenziali e indicazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Il caso esaminato riguardava un lavoratore di un’impresa ferroviaria che, dopo aver usufruito del congedo obbligatorio di paternità, ha presentato le dimissioni senza rispettare il periodo di preavviso contrattuale. La società ha trattenuto l’indennità sostitutiva del preavviso dalla liquidazione finale, portando il lavoratore a contestare tale decisione in tribunale.

Il Tribunale e la Corte d’Appello di Venezia hanno respinto le richieste del lavoratore, che ha quindi presentato ricorso per cassazione, sostenendo di avere diritto all’esonero dal preavviso in virtù della sua condizione di genitore. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha confermato l’interpretazione restrittiva della norma, stabilendo che l’esonero si applica solo ai padri che hanno fruito del congedo di paternità previsto dall’art. 28 del D.Lgs. n. 151/2001.

La sentenza ha sottolineato che il congedo di paternità, introdotto dalla legge n. 92/2012 e stabilizzato come congedo di dieci giorni, è un istituto distinto con finalità e ambito di applicazione diversi. Pertanto, solo i padri che usufruiscono di tale congedo hanno diritto all’esonero dal preavviso, in quanto il datore di lavoro deve essere a conoscenza della situazione familiare del dipendente.

Questa decisione della Cassazione chiarisce quindi le condizioni in cui i padri lavoratori possono dimettersi senza preavviso, evidenziando l’importanza di rispettare le normative vigenti e le procedure previste per garantire una corretta gestione del rapporto di lavoro.