Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del settore Turismo, Pubblici Esercizi e Ristorazione è stato firmato il 26 maggio 2026 a Roma. Questo contratto, che avrà validità dal 1° maggio 2026 fino al 30 aprile 2029, è stato sottoscritto da Federterziario e dalla Federazione Nazionale UGL Terziario, con l’assistenza tecnica dell’ANCL. Il rinnovo si colloca in un contesto di settore ancora segnato dagli strascichi della crisi pandemica e dalle tensioni geopolitiche internazionali, che continuano a influenzare i flussi turistici e il costo dell’energia.
Le parti hanno identificato tre obiettivi strategici per il nuovo contratto: il sostegno alla ripresa occupazionale, il contrasto alla stagionalità e il rafforzamento della competitività delle imprese sui mercati europei e internazionali. Il contratto prevede una struttura a doppio livello – nazionale e territoriale/aziendale – con ampie deleghe al secondo livello per la gestione flessibile di orari, premi e welfare.
Novità Normative
Il rinnovo 2026-2029 introduce un pacchetto di innovazioni normative che riguardano vari aspetti del rapporto di lavoro nel settore turistico. Tra le principali novità, il contratto recepisce in modo organico la disciplina del lavoro agile, consentendo alle parti di stipulare accordi individuali che regolino il luogo della prestazione e le fasce di reperibilità. È garantito il diritto alla disconnessione dagli strumenti tecnologici e viene data precedenza alle lavoratrici nei tre anni successivi alla fine del congedo di maternità o paternità.
Inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 2026, i dipendenti affetti da patologie oncologiche o croniche con un grado di invalidità pari o superiore al 74% avranno diritto a 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito per visite e terapie. Viene confermato anche il congedo retribuito fino a 3 mesi per le lavoratrici inserite in percorsi di protezione dalla violenza di genere.
Novità Economiche: Aumenti e Welfare
Dal punto di vista economico, il contratto prevede aumenti retributivi significativi. Al termine della vigenza contrattuale, prevista per febbraio 2028, i minimi del settore alberghiero generale registreranno incrementi compresi tra i 65,36 € mensili per il 6° livello e i 136,19 € mensili per il 1° livello, rispetto ai valori di partenza del maggio 2026. Questo aggiornamento mira a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori in un contesto inflattivo ancora incerto.
La tabella retributiva per le aziende alberghiere prevede, ad esempio, per il Direttore (Quadro) un salario di 2.443,81 € dal 1° maggio 2026, con incrementi annuali fino a 2.580,00 € nel febbraio 2028. Analogamente, il Vice Direttore (Quadro) partirà da 2.287,60 € con un aumento previsto fino a 2.368,44 €.