Nel 2026, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel sistema produttivo italiano mostra segnali di crescita, ma evidenzia anche importanti lacune. I dati provenienti dall’AI Management Index e dallo studio di Bankitalia rivelano che, sebbene l’89% dei manager utilizzi regolarmente tecnologie AI, solo il 30% delle aziende ha integrato l’AI nei propri processi aziendali.
La ricerca condotta da CIDA (Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità) e AI4I ha messo in luce un sistema manageriale in evoluzione, ma ancora frammentato. Presentata alla Camera dei Deputati il 10 giugno, l’indagine ha evidenziato che il punteggio medio dell’indice di maturità organizzativa è di 39,7 su 100, con il settore ICT che guida con 56,4 punti, mentre la Pubblica Amministrazione e l’industria si attestano rispettivamente a 39,1 e 38,3.
Governance e Competenze: Le Sfide da Affrontare
Un altro aspetto critico emerso dallo studio riguarda la governance. Solo il 12% delle organizzazioni ha definito regole e meccanismi di supervisione per l’uso dell’AI. Inoltre, il punteggio relativo alle competenze necessarie per gestire l’AI è particolarmente basso, con un valore di 27,2 punti. Tuttavia, oltre l’80% dei manager verifica gli output dell’AI prima di utilizzarli nelle decisioni, segno di un approccio critico e consapevole.
La ricerca ha identificato quattro profili manageriali: innovatori, attenti alla governance, adottatori e ritardatari, con questi ultimi che rappresentano circa un terzo dei manager intervistati. Questo scenario suggerisce che, nonostante l’alta percentuale di utilizzo dell’AI, ci sia ancora molto lavoro da fare per integrare efficacemente queste tecnologie nelle organizzazioni.
Prospettive Future e Impatto Economico
Dal punto di vista economico, lo studio di Bankitalia ha confermato che i benefici dell’AI sulla produttività industriale sono ancora attesi e non misurabili nel breve termine, ma promettenti nel medio periodo. La crescente competizione tra aziende come OpenAI e Anthropic potrebbe portare a una maggiore accessibilità degli strumenti AI, rendendoli più economici e disponibili anche per le piccole e medie imprese.
Inoltre, l’Europa e l’Italia stanno lavorando per dotarsi di un quadro normativo adeguato per governare l’innovazione. Recentemente, sono stati approvati i decreti attuativi della Legge 132 del 2025, che recepisce la direttiva UE sull’AI ACT, un passo importante per garantire un uso responsabile e sicuro dell’AI nelle aziende.