Controllo lavoro

Vigilanza straordinaria contro il caporalato in agricoltura

Avviata una campagna ispettiva per contrastare il caporalato in agricoltura.

Vigilanza straordinaria contro il caporalato in agricoltura

Il Direttore generale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Danilo Papa, ha annunciato l’avvio di una campagna di vigilanza straordinaria contro il caporalato in agricoltura, che si svolgerà durante l’estate del 2026. Questa iniziativa è stata decisa a seguito di una riunione tenutasi il 5 giugno presso l’Ispettorato d’area metropolitana di Reggio Calabria, un luogo emblematico per il forte radicamento del fenomeno del caporalato, reso tragicamente evidente dal recente pluriomicidio di lavoratori stranieri in provincia di Cosenza.

La campagna di vigilanza si inserisce in un contesto di prevenzione e repressione dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento lavorativo, in particolare in riferimento alle condotte penalmente rilevanti ai sensi dell’art. 603-bis del codice penale. Nonostante i risultati positivi ottenuti nel 2025, con oltre 10.000 ispezioni nel settore agricolo e un incremento del 13,5% rispetto all’anno precedente, l’Ispettorato nazionale del lavoro ha ritenuto necessario intensificare ulteriormente le attività di controllo.

Modalità e soggetti coinvolti nella vigilanza

La vigilanza straordinaria avrà inizio a giugno 2026 e si protrarrà fino a settembre, con possibilità di proroga. Le ispezioni saranno organizzate in base alle colture stagionali e ai picchi di impiego della manodopera, concentrandosi sulle aree a maggiore rischio di caporalato. Le operazioni saranno condotte da squadre ispettive congiunte, composte da personale dell’INL, INPS, INAIL e Carabinieri, con l’eventualità di task force interprovinciali per rafforzare la presenza nelle zone più vulnerabili.

Gli Ispettorati interregionali e territoriali dovranno garantire il coordinamento con le sedi locali di INPS e INAIL, raccogliendo informazioni anche attraverso il dialogo con organizzazioni sindacali e soggetti attivi nell’assistenza ai lavoratori. La circolare prevede l’utilizzo del Portale Nazionale del Sommerso e delle banche dati delle amministrazioni coinvolte per identificare gli obiettivi ispettivi.

Obiettivi e rendicontazione delle ispezioni

La Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza comunicherà il numero minimo di ispezioni da effettuare, che saranno poi distribuite tra i vari ambiti territoriali dagli Ispettorati interregionali. Gli interventi più significativi dovranno essere segnalati tempestivamente alla Direzione centrale per la rendicontazione istituzionale.

Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella lotta contro il caporalato, un fenomeno che continua a minacciare i diritti dei lavoratori nel settore agricolo e che richiede un impegno costante da parte delle istituzioni.