Il 11 giugno 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del Lavoro, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che stabilisce le retribuzioni convenzionali per i lavoratori italiani all’estero per l’anno 2026. Questo decreto, datato 29 maggio, è accompagnato da una tabella dettagliata degli importi, utile per i datori di lavoro e i lavoratori stessi.
Le retribuzioni convenzionali sono fondamentali per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all’estero, come previsto dal decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317. Questi valori sono anche utilizzati per il calcolo delle imposte sul reddito da lavoro dipendente e per il trattamento ordinario di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati.
Dettagli del decreto e tabelle
Il decreto ha preso in considerazione i contratti collettivi nazionali di lavoro attivi per le diverse categorie professionali, raggruppandoli per settori di omogeneità. Le associazioni di settore e gli istituti che hanno contribuito alla definizione degli importi includono ANEC, FNSI, CONFETRA, ANITA, INAIL, CONFARTIGIANATO ed ENPAIA, oltre ai dati forniti dall’ISTAT.
Le retribuzioni convenzionali sono suddivise in fasce, a seconda della qualifica e del settore di appartenenza. Ad esempio, per il settore industriale, le retribuzioni variano da 2.371,34 euro per gli operai di primo livello fino a 4.890,83 euro per gli impiegati di quinto livello. Nel settore edile, le retribuzioni convenzionali per gli operai specializzati sono fissate a 2.607,42 euro, mentre per gli impiegati direttivi di settimo livello raggiungono i 4.566,20 euro.
Implicazioni fiscali
È importante notare che i valori convenzionali possono essere utilizzati anche per calcolare le imposte sostitutive previste dalla Legge di Bilancio 2026, relative a rinnovi contrattuali e premi di produttività. Inoltre, in caso di assunzioni o trasferimenti durante il mese, i valori possono essere proporzionati in base ai giorni lavorativi, suddivisi in ventisei giornate.
Per ulteriori informazioni e per scaricare le tabelle complete delle retribuzioni convenzionali, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero del Lavoro o la Gazzetta Ufficiale.